Rapina a Magenta, irrompono in una sala giochi e sequestrano una dipendente: due arrestati

La lavoratrice, una ragazza di 25 anni, è stata legata mani e piedi. Mentre i malviventi svaligiavano il locale è riuscita a chiamare i soccorsi: a intervenire per primo un carabiniere fuori servizio

I rapinatori sono stati arrestati dai carabinieri di Abbiategrasso (foto di repertorio)
I rapinatori sono stati arrestati dai carabinieri di Abbiategrasso (foto di repertorio)

Due uomini di 43 e 46 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Abbiategrasso per aver fatto irruzione in una sala giochi di Magenta e aver sequestrato una giovane dipendente legandola mani e piedi allo scopo di rubare l’incasso. Si tratta di un italiano e un cinese, accusati ora di sequestro di persona, rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

La rapina è avvenuta lo scorso 20 gennaio. La donna che lavorava nel locale, un’italiana di 25 anni, è stata presa di sorpresa alle spalle e immobilizzata con il nastro adesivo. A quel punto i due malviventi hanno rubato 1.700 euro dalla cassa. Ma la ragazza nel frattempo è riuscita a inviare un messaggio di aiuto alla madre, che ha contattato il vicino di casa, un carabiniere della compagnia di Abbiategrasso.

Il militare ha allertato la centrale operativa e, nonostante fosse libero dal servizio, si è recato nella sala slot. Arrivato sul posto, ha visto i due complici che uscivano dal locale per fuggire a bordo di un'auto grossa cilindrata di colore bianco, della quale è riuscito ad annotare il numero di targa, per fornirlo ai colleghi.

Il carabiniere fuori servizio ha quindi prestato soccorso alla ragazza sequestrata, assicurandosi delle sue condizioni e liberandola dai nastri adesivi. Successivamente la venticinquenne è stata visitata da personale medico del 118 e trasportata presso l'ospedale di Magenta, da cui è stata dimessa con sette giorni di prognosi.

Due equipaggi della Radiomobile in servizio perlustrativo nel frattempo hanno intercettato l'auto ricercata con a bordo i due fuggiaschi in via Elsa Morante a Magenta e hanno bloccato le vie di fuga su entrambe le direzioni di marcia.

I due soggetti, sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso della somma rubata, di due passamontagna, di un paio di guanti, di un rotolo di nastro adesivo, di fascette da elettricista e dell'unità di videoregistrazione asportata dalla sala slot. Il 46enne, inoltre, è risultato già destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel novembre 2016 dal tribunale di Milano a seguito di condanna definitiva per un'evasione risalente al 2011. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di San Vittore.

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