L’ultimo saluto a Macchia "Persona stupenda"

È rimasto chiuso per lutto per tre giorni il Circolo culturale Tenebiaco. Da sabato, fino a oggi compreso, per l’ultimo saluto al presidente Damiano Macchia (nella foto). Se ne è andato a 72 anni per un male incurabile. Una persona conosciuta in città, da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo e dei quartieri. "Una notizia orribile, la più brutta che potevo ricevere. È un dispiacere immenso per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Era una persona stupenda. Da oggi il cielo ha un angelo in più", commenta Roberta Cecchetto. Negli ultimi anni Macchia era attivo al centro Tenebiaco: dopo anni da consigliere ne era diventato presidente, vivendo il difficile biennio della pandemia. Il centro anziani di via XX Settembre aveva poi riaperto, riprendendo tutte le attività organizzate da Macchia e dai collaboratori: feste di compleanno, spettacoli di operetta, pomeriggi danzanti, collaborazioni con altre onlus come la Croce Rossa. Per anni era stato anche un punto di riferimento per l’accoglienza estiva dei bambini profughi saharawi, aprendo la sua casa ai piccoli per merende e laboratori. Era stato anche vicino al Pd, partecipando alla prima campagna elettorale di Monica Chittò. Originario di San Cosmo Albanese, aveva lasciato la Calabria da adolescente. "Era un grande fan di Celentano", ricorda l’amico di infanzia Damiano Minisci. Lascia la moglie Bina e i figli Antonio e Chiara. Il funerale sarà celebrato alle 14.30 alla chiesa del Santissimo Redentore e San Francesco di via Monte San Michele. La.La.

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