Luci e ombre sulla super Asst: "Il capitale umano è ottimo"

La neodirettrice Roberta Labanca: "Spero nel concorso per ovviare alla carenza di personale"

Luci e ombre sulla super Asst: "Il capitale umano è ottimo"

Luci e ombre sulla super Asst: "Il capitale umano è ottimo"

Un’azienda estesa su 53 Comuni, che è punto di riferimento per 680mila abitanti, fattura 300 milioni all’anno e conta 2.818 dipendenti. I presìdi ospedalieri sono tre (Vizzolo, Melzo e Cernusco), ai quali si aggiungono il polo riabilitativo di Cassano d’Adda e il Pot di Vaprio; 10 le case di comunità, 5 gli ospedali di comunità da realizzare entro marzo 2026, secondo la deadline fissata dal Pnrr. Sono solo alcuni dei numeri dell’Asst Melegnano Martesana, il colosso della sanità pubblica del sud-est Milanese, al cui timone da gennaio c’è Roberta Labanca, la prima donna a rivestire il ruolo di direttore generale. Che a 45 giorni dal suo insediamento, racconta impressioni, strategie e obiettivi.

Direttrice, quali sono a suo avviso i punti di forza e le criticità dell’Asst?

"Sono rimasta colpita dal capitale umano che l’Azienda racchiude. Ci sono comparti di assoluta eccellenza, dall’oncologia alla chirurgia fino alla diabetologia e al servizio di nutrizione, ma potrei citarne altri. La difficoltà risiede nella distribuzione geografica dell’Azienda, estesa su un territorio vasto ed eterogeneo anche per quanto riguarda il tessuto sociale. Tanti, e complessi, i bisogni da intercettare".

Cos’altro?

"Un trend generale, del quale anche la nostra Asst risente, è la carenza di personale. Sul fronte degli infermieri, dove il turnover da coprire è di 70-80 posti, contiamo di attingere alla graduatoria di un concorso che si è appena chiuso e ha visto la partecipazione di 70 candidati. Verranno inoltre banditi concorsi per le specialità mediche, dall’anestesia all’emergenza/urgenza, dalla ginecologia alla pediatria fino alla medicina interna. Il Dipartimento di salute mentale risente della carenza di psichiatri; dove possibile cerchiamo d’implementare con psicologi ed educatori anche per individuare sul nascere disturbi e situazioni a rischio".

Quali le sfide per il futuro?

"Tra gli obiettivi c’è il restyling delle strutture che hanno bisogno di un ammodernamento. Al Predabissi (l’ospedale più datato dell’Asst, ndr) è in corso una ristrutturazione da 27 milioni di euro che consentirà di rinnovare gran parte degli spazi. I lavori si concluderanno in tre o quattro anni".

Che dire delle case di comunità?

"Questi servizi non rappresentano la mera riproposizione dei poliambulatori, ma possono davvero contribuire a rinsaldare il legame tra la sanità e il territorio. I sindaci possono giocare un ruolo importante per farle conoscere ai cittadini, supportando la campagna informativa".

Ha già incontrato sindacati e Rsu?

"Sì, e credo ci siano i margini per un dialogo proficuo. Per prima cosa si darà attuazione al contratto integrativo del personale di comparto, che è stato firmato alla fine del 2023".

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro