Lotteria Italia, a Baggio il biglietto da 5 milioni: "Sarà un cliente del quartiere”

Luigi Stella gestisce il Bar Valdagno dove è stato acquistato il ticket baciato dalla Dea bendata: "Non so chi sia il fortunato ma la sua vita di certo cambierà. Grazie se vorrà ricordarsi di noi..."

Il Bar Valdagno dove sono stati vinti 5 milioni alla Lotteria Italia

Il Bar Valdagno dove sono stati vinti 5 milioni alla Lotteria Italia

Milano – Ha venduto gli ultimi biglietti sabato mattina. "Ne erano rimasti solo dieci". E quando ieri ha saputo ("da un cliente") che la dea bendata ha baciato proprio uno dei suoi avventori, vincitore del premio da 5 milioni di euro alla Lotteria Italia, non ci credeva.

Poi è stata un’esplosione di gioia. "Ho sempre pensato “nel mio locale non capiterà mai“. E invece... Son contento per lui (o lei). Non ho idea di chi sia". Luigi Stella, 58 anni, gestisce insieme al fratello Nicola il Bar Valdagno dopo aver raccolto il testimone del papà Emanuele che lo aveva rilevato mezzo secolo fa. Trionfo milionario in un quartiere popolare della periferia ovest, la cui parrocchia, ironia della sorte, è dedicata alla Madonna dei Poveri. Ieri i brindisi sono andati avanti tutto il giorno, a prolungare il periodo delle feste. D’altronde, come si legge sui cartelloni appesi alle spalle del bancone del bar, "Vinti qui 5 milioni". Un evento eccezionale.

Non ha idea di chi sia il fortunato?

"No. Sono contento per lui e posso solo dire che sicuramente è una persona della zona, perché qui i clienti sono tutti del posto. Pensionati, genitori che accompagnano i figli a scuola, commercianti, abitanti che vengono a bere un caffè veloce. Non siamo in un punto di passaggio".

Cosa gli direbbe, se ce lo avesse davanti ora?

"Se si vuol ricordare di noi, lo ringraziamo. La sua vita è cambiata grazie a un biglietto che ha acquistato qui".

Li ha venduti tutti?

"Sì. Gli ultimi dieci, sabato mattina, proprio il giorno dell’Epifania. A poche ore dall’estrazione".

Ci sono state altre vincite importanti in passato?

"Così importanti no. La fortuna ha bussato altre volte ma per vincite irrisorie".

Cos’ha pensato, appena ha saputo che il biglietto da 5 milioni è stato acquistato proprio qui?

"Prima di avere la conferma pensavo fosse uno scherzo. Non avrei mai immaginato potesse capitare nel nostro locale ma naturalmente ci fa molto piacere. Il quartiere è in subbuglio, c’è aria di festa, la gente viene qui anche solo per curiosare".

Da quanto tempo esiste la vostra attività?

"Mio padre Emanuele l’ha rilevata 50 anni fa, e già esisteva. Ora che succede, diventeremo famosi? Non siamo abituati a tutto questo clamore".

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