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28 dic 2021

Covid Lombardia: 28.795 casi, picco a Milano. Fontana: ridurre quarantena per vaccinati

Il governatore lombardo: numeri crescono, ma nessuna pressione su fronte ospedali. Poi l'invito a rivedere norme per chi è venuto a contatto con positivo: virus cambia, dobbiamo adeguarci

Milano - Forte impennata di casi Covid in Italia oggi.  Balzano a 78.313 i nuovi contagi da Covid (+47mila) con oltre 1 milione di tamponi (+691mila). Sono i dati del bollettino odierno del ministero della Salute che registra anche 202 decessi (+60) e un tasso di positività del 7,6% (-1,4%). Prima per nuovi contagi la Lombardia, che da sola raccoglie un terzo dei nuovi casi nazionali, A seguire Piemonte con 7.933 casi e il Veneto, con 7.403. Anche in Campania si registrano più di 7mila nuovi casi positivi. Gli attualmente contagiati salgono a 598.856 (+61.352) dei quali 10.089 ricoverati nei reparti ordinari (+366) e 1.145 in terapia intensiva. (+19) Restano in isolamento domiciliare 587mila pazienti mentre sono 16.746 le persone dimesse o guarite.

Il bollettino Covid del 28 dicembre
Il bollettino Covid del 28 dicembre

Ma veniamo ai dati lombardi. Oggi con 224.557 tamponi effettuati è di 28.795 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 12,8% (ieri 11,4%). In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+6, 193) e nei reparti (+159, 1.698). Sono 28 i decessi, che portano il totale a 34.980 morti da inizio pandemia. Per quanto riguarda le province sono 12.235 i positivi segnalati a Milano (di cui 4.671 a Milano città), 2.024 a Bergamo, 2.238 a Brescia, 1.452 a Como, 771 a Cremona, 746 a Lecco, 811 a Lodi, 693 a Mantova, 3.084 a Monza e Brianza, 1.645 a Pavia, 159 a Sondrio e 2.062 a VareseNell'arco di una settimana i contagi giornalieri sono quasi triplicati. Basti fare un confronto tra il bollettino regionale di oggi e quello del 21 dicembre. Martedì scorso a fronte di 203.314 tamponi effettuati (20mila in meno di oggi) erano 8.292 i nuovi positivi, con un tasso di contagio del 4%. Diciassette in decessi. "Questa nuova variante si sta diffondendo. Noi però oggi abbiamo fatto più del 22 per cento dei tamponi a livello nazionale. Grazie alla campagna vaccinale la situazione negli ospedali non è di difficoltà né sotto pressione. I numeri sono borderline tra il bianco e il giallo. Speriamo di non cambiare colore" ha detto oggi il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana

Fontana: rivedere norme quarantene

"Il virus cambia, cambia il suo modo di approcciarsi e noi dobbiamo cambiare il nostro. Non possiamo mantenere delle regole che andavano bene per come si comportava in passato il virus" ha sottolineato Fontana, intervenendo alla trasmissione 'Zapping' su Radio Uno Rai, invitando il governo a rivedere le norme legate alle quarantene per chi è venuto a contatto con un positivo. "Soprattutto per chi è stato vaccinato con la terza dose bisognerebbero fare scelte diverse, quindi valutiamo se ridurre al minimo i disagi per queste persone - ha aggiunto -. Ascoltiamo quali saranno le risposte che ci darà domani il Cts". "Oggi il virus è molto più infettivo e quindi noi dobbiamo adeguarci a questa situazione, perché il rischio, se continuiamo a mettere in isolamento un numero così alto di persone, è che si crei un lockdown senza ristori o aiuti economici - ha concluso -. Dobbiamo tenere sotto occhio i contagi, ma anche fare in modo che il Paese continui a vivere", 

"​Il virus cambia, cambia il suo modo di approcciarsi e noi dobbiamo cambiare il nostro"

Il nodo dei ricoveri

"Le percentuali dei ricoverati in ospedale sono superiori nei non vaccinati. In Lombardia abbiamo il 10% di non vaccinati, ma i non vaccinati ricoverati in ospedale sono il 55%. Questo spiega, giustifica e chiarisce come la vaccinazione sia fondamentale" ha spiegato il governatore della Regione Lombardia. "In questa occasione si nota il grande vantaggio e merito di aver fatto i vaccini, che non solo limita il numero di contagiati, ma anche quello delle persone che devono ricorrere alle cure ospedaliere" ha aggiunto. 

Verso passaggio in zona gialla

Secondo il quadro fornito dai dati Agenas, nell'ultima rilevazione del 27 dicembre, Lazio, Lombardia e Piemonte incrementano dell'1% la soglia di occupazione dei reparti passando rispettivamente al 16%, al 15% e al 18%. Le tre regioni avevano già superato le soglie di allerta per l'occupazione delle terapie intensive che restano al 14% per il Lazio, al 12% per la Lombardia e al 14% per il Piemonte. A livello nazionale confermato il 12% per le intensive e il 15% per i reparti. "Siamo ai limiti tra la zona bianca e la zona gialla. Abbiamo superato alcuni parametri della zona bianca, ma siamo in una situazione di non particolare gravità" ha detto il governatore Fontana. "Il numero dei contagi sta sicuramente aumentando e in maniera abbastanza consistente, ma devo dire che per quanto riguarda i ricoveri ordinari in ospedale e quelli in terapia intensiva, non siamo ancora in una situazione di tensione" ha aggiunto. "C'è la possibilità - ha poi spiegato Fontana - che si passi in zona gialla. La decisione verrà presa in base ai numeri di giovedì, ma in questo momento, se non ci saranno miglioramenti nei prossimi giorni, è molto probabile che si passi in zona gialla"

La campagna vaccinale

Prosegue intanto a ritmo spedito l'andamento delle vaccinazioni. A testimoniarlo è il numero di somministrazioni giornaliere che, nelle ultime 24 ore, sono state più di 106.000. Con 3.269.273 di cittadini già vaccinati con la terza dose (57,5% della platea vaccinabile) e 1.788.261 prenotazioni, "la Lombardia - si legge in una nota della Regione - dimostra di credere fortemente nella vaccinazione come unica arma efficace per fronteggiare la pandemia". Per evitare disagi Regione Lombardia invita chi deve fare la terza dose a prenotare il proprio slot, senza presentarsi autonomamente nei centri vaccinali. L'accesso diretto, conclude la nota, è consentito soolo ai cittadini a partire dai 12 anni di età per la somministrazione della prima dose, ai sanitari, personale scolastico, forze dell'ordine che necessitano della terza dose (dopo 150 giorni dalla conclusione del primo ciclo vaccinale). 

Nuovi punti tampone

In Lombardia si stanno allestendo nuovi punti tampone e aumentando la capienza in quelli esistenti per far fronte alle criticità che si sono verificate con l'aumento dei contagi, che hanno portato anche oggi a lunghe code ai drive through con auto arrivate fin dalle cinque del mattino per essere sicuri di fare il test. Da giovedì prossimo sarà attivo un nuovo centro tamponi massivo a Gallarate, in provincia di Varese, mentre vengono progressivamente aggiunte 8 nuove linee tampone al centro milanese di Trenno ed è in fase di allestimento un nuovo centro tamponi a Rho-Fiera Milano che sarà operativo nei prossimi giorni. Sul fronte della cronaca, è morto di Covid all'ospedale di Borgo Trento di Verona, dove era ricoverato da qualche settimana, Maurizio, il no vax 61enne di Mantova noto per le sue partecipazioni alla trasmissione radiofonica di Radio 24 'La Zanzara'. 

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