ELISENDA
Cronaca

Lo spiazzante. Platone e il tema dell’amicizia

Studentessa liceo classico Beccaria affronta la seconda prova di maturità con timore ma determinazione. Versione di Platone e domande sull'amicizia: un mix di sfide e soddisfazioni. Ora l'attesa per l'orale.

Lo spiazzante. Platone e il tema dell’amicizia

Lo spiazzante. Platone e il tema dell’amicizia

Sanna*

Iniziata più riposata della prima, finita molto più distrutta. La seconda prova era di certo più temuta del tema da me come dal resto della mia classe che non ha mai particolarmente eccelso in greco. Molte persone stavano facendo calcoli per capire se sarebbero passati dignitosamente anche prendendo cinque su venti nella prova. Con questa bella e rassegnata atmosfera, quando abbiamo visto che la versione da tradurre era di Platone a tutti sono cascate le braccia. Dato che all’ultima maturità con il greco c’era già stata la filosofia di Aristotele e la nostra materia di indirizzo quest’anno ha l’esterno, pensavamo a uno storico come Polibio o Plutarco. E invece ancora una volta hanno voluto coglierci di sorpresa! Non mi piacciono le sorprese. In ogni caso la versione aveva un paio di frasi a mio parere complesse e che penso di aver sbagliato, altre di estrema facilità, quindi non saprei dare un giudizio complessivo del mio lavoro. Per la terza domanda sull’amicizia ho dovuto collegare argomenti dell’anno scorso perché l’amicizia non è un tema molto di moda nel programma del quinto anno, ma non ci si può troppo lamentare. Non avevo grandi aspettative su questa prova, quindi posso dire di ritenermi soddisfatta per quello che sono riuscita a fare nel caldo afoso che c’era oggi nel corridoio dell’esame e con occhi brucianti per l’allergia. Due su tre sono finalmente concluse, ora rimane solo l’incognita dell’orale. La data è già nota, il 29 giugno, ma non so veramente dire da che materia mi faranno iniziare e da che tipo di spunto. È una grande occasione per mostrare il lavoro che ho fatto quest’anno, ma anche se dovesse andare male non ne racchiude che l’ultima parte.

* Studentessa liceo

classico Beccaria