L’inchiesta su Asm. Le opposizioni a Romani: "Servono chiarimenti sul tuo caposegreteria"

Tra i 16 indagati c’è Dario Francolino, responsabile dello staff politico del presidente del Consiglio regionale. Movimento 5 Stelle, Patto Civico e Alleanza Verdi Sinistra scrivono all’Ufficio di presidenza del Pirellone.

L’inchiesta su Asm. Le opposizioni a Romani: "Servono chiarimenti sul tuo caposegreteria"

L’inchiesta su Asm. Le opposizioni a Romani: "Servono chiarimenti sul tuo caposegreteria"

Nicola Di Marco, Michela Palestra e Onorio Rosati, rispettivamente capigruppo lombardi di Movimento 5 Stelle, Patto Civico e Alleanza Verdi Sinistra, hanno inviato una richiesta di chiarimento all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale con la quale invitano Federico Romani, presidente dell’Aula del Pirellone eletto con Fratelli d’Italia, a prendere posizione sulle accuse mosse dalla procura di Pavia al suo caposegreteria, Dario Francolino, e di accertare, insieme all’Ufficio di presidenza, se, alla luce di quanto finora emerso dagli atti, si ponga un tema di compatibilità tra il ruolo svolto da Francolino in Regione e il suo curriculum professionale.

L’inchiesta nella quale risulta indagato il caposegreteria di Romani è quella che ha travolto Asm Pavia, società multiservizi. In sintesi, l’ipotesi di reato contestata a Francolino è di aver concordato una "consulenza farlocca", e finanziata con soldi di Asm, con la quale essere ricompensato per le attività svolte sui social network a supporto della campagna elettorale di Elisabetta Fedegari, nel board di Asm all’epoca dei fatti, candidatasi senza successo alle elezioni Regionali, ora nel Consiglio d’amministrazione dell’Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), a sua volta di Fratelli d’Italia e a sua volta indagata nella stessa inchiesta. L’affidamento sarebbe avvenuto, secondo il gip, tramite una società, la Larem Srl, usata come schermo per nascondere la DF Consulting, una società (anzi "una partita Iva", come ha precisato Francolino nell’intervista rilasciata su queste pagine) che ai tempi era di proprietà dell’attuale caposegreteria di Romani. Una "partita Iva", la DF, che non compare nel curriculum consegnato da Francolino in Regione. "In quel curriculum ho messo solo le esperienze professionali più significative e quella non vi rientra – ha spiegato egli stesso a Il Giorno –. La DF è stata una parentesi: l’ho aperta il primo gennaio del 2023 e l’ho chiusa a marzo dello stesso anno. L’ho costituita nelle more della cessione di una società precedente e con essa ho partecipato ad una sola gara, che non ho neppure vinto: quella per gestire le pagine Facebook e Instagram di Asm. La DF è nata e morta senza aver avuto commissioni, non un caso di successo". Da qui la richiesta di chiarimento firmata da quasi tutta l’opposizione.

"È nostro interesse – vi si legge – conoscere se la struttura del Consiglio regionale abbia effettuato opportune verifiche su quanto riportato nel curriculum vitae di Francolino al momento della stipula dell’incarico presso la presidenza del Consiglio regionale e se non abbia ravvisato possibili incompatibilità a ricoprire il ruolo". E ancora: "Stante la gravità delle accuse mosse nei confronti di Francolino dalla procura di Pavia, considerato il suo ruolo istituzionale all’interno della cosa pubblica della Regione, si chiede formalmente una presa di posizione in merito". "Vicende come questa rischiano di mettere in imbarazzo l’Ufficio di Presidenza. A tutela dell’onorabilità dell’ente, siamo certi che il presidente Romani avrà modo di chiarire ogni aspetto di questa situazione, già dal prossimo Consiglio regionale" chiosa Di Marco.

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