Liceo Tenca, occupato il cortile: dai bagni guasti ai costi delle gite. I motivi della protesta

Milano, gli studenti denunciano: “Prezzi esorbitanti per le famiglie e comportamenti discriminatori di alcuni professori”

La protesta al Liceo Tenca

La protesta al Liceo Tenca

Milano – Mattinata di protesta oggi al Liceo Tenca ai Bastioni di Porta Volta. Una parte degli studenti non è entrata in classe per le lezioni e ha invece occupato il cortile interno per manifestare contro alcune situazioni specifiche dell’istituto. Il Collettivo autonomo Tenca spiega di aver preso “la decisione per denunciare le problematiche e i disagi provati dalla maggior parte della componente studentesca”. 

Bagni 

“Oltre alla mancanza di materiale per l’igiene – dice il Collettivo – che spinge gli studenti a acquistarseli, personalmente o facendo collette con la classe, è inaccettabile che i bagni vengano chiusi (con cartelli che annunciano fieramente un fasullo avvertimento: “Guasto!”), o non siano disponibili, durante gli intervalli, a causa presa di posizione della presidenza decisa come monito per far rispettare il divieto di fumo all’interno di spazzi pubblici. Questa decisione non solo va a ledere parti della comunità studentesca ingiustamente punita, ma sia sterile da un punto di vista educativo, abbattendo completamente qualunque possibile dialogo tra le parti, che porterebbe a un’analisi più approfondita dei problemi”.

Costo di materiale didattico

Il Collettivo denuncia poi i “prezzi spropositati proposti annualmente per materiale scolastico obbligatorio e per le gite formative. Le famiglie infatti si ritrovano a dover affrontare una spesa in media di 400 euro annui, per studente, (senza contare che per l’indirizzo musicale c’è anche l’acquisto e il mantenimento di due strumenti musicali di tasca propria)”. 

Le gite

“Durante l’anno – dicono ancora gli studenti – la gite proposte di più pernottamenti hanno troppo spesso dei prezzi spropositati (esempio: 1.600 euro per due pernottamenti a Berlino fuori stagione con compreso solo alloggio, volo, e un’uscita didattica) che portano alcuni studenti a privarsi di esperienze formative poiché inaccessibili e costose per le loro famiglie. Il liceo statale Carlo Tenca è e deve comportarsi come una scuola pubblica che vede gli studenti pari tra loro”. 

Le tende 

Per quanto riguarda le attrezzature della scuola, gli studenti denunciano “l’assenza delle tende nelle classi, che rende impossibile lo svolgimento delle lezioni per via del sole che battendo direttamente sulle lim le rende utilizzabili solo alcune ore durante la giornata e l’ambiente invivibile sia per studenti che insegnanti obbligati a stare sotto il sole per ore”.

Collegio docenti

La protesta riguarda poi l’atteggiamento di alcuni professori: “È successo più volte – dice il Collettivo – che al comitato studentesco molteplici rappresentanti di classe riportassero comportamenti inadeguati da parte di determinati, e ricorrenti, docenti. Comportamenti inadeguati in casi di attacchi di stress, ansia o panico, discriminazioni e commenti discriminatori”.

Spazi per gli studenti

“All’interno della nostra scuola – dicono i ragazzi del Collettivo – non sono presenti spazi per gli studenti seppur questi ultimi vengano richiesti da anni alla presidenza”. Gli studenti in particolare chiedono “un’aula autogestita, presente come diritto all’interno dello statuto degli studenti e delle studentesse. Uno spazio adatto e autogestito, oltre a responsabilizzare gli studenti, aiuterebbe chi, frequentando il musicale, si deve fermare a scuola per lezioni pomeridiane e molto spesso non ha spazi in cui pranzare e aspettare l'inizio delle lezioni”.

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