REDAZIONE MILANO
Cronaca

Lega divisa sulla presidenza di Aler. Mognaschi a Roma, derby Rizzi-Sala

Il numero uno dell’azienda milanese è stato nominato nel Cda di una società di Cassa Depositi Prestiti. E nel Carroccio è braccio di ferro tra i salviniani e gli esponenti vicini alla base lombarda del partito.

Il numero uno dell’azienda milanese è stato nominato nel Cda di una società di Cassa Depositi Prestiti. E nel Carroccio è braccio di ferro tra i salviniani e gli esponenti vicini alla base lombarda del partito.

Il numero uno dell’azienda milanese è stato nominato nel Cda di una società di Cassa Depositi Prestiti. E nel Carroccio è braccio di ferro tra i salviniani e gli esponenti vicini alla base lombarda del partito.

Sul fronte delle nomine nelle società controllate dalla Regione Lombardia sembra sia appena iniziato un nuovo braccio di ferro dopo il caso Fondazione Fiera. Ma questa volta il confronto-scontro è interno alla Lega. In gioco c’è la presidenza di Aler Milano. Matteo Mognaschi, l’attuale presidente di viale Romagna, è stato nominato nel Consiglio d’amministrazione di una società partecipata da Cassa Depositi Prestiti: Trevi-Finanziaria Industriale, leader mondiale nell’ingegneria del sottosuolo. Sulla carta la nomina è stata ufficializzata già a metà maggio e a dire il vero non risulta essere incompatibile con la carica di presidente di Aler. Ma in diversi, nella Lega, ritengono che Mognaschi, alla luce dell’incarico romano, debba lasciare. A chi? Ed è proprio sul nome del successore che la Lega si sta dividendo. Secondo indiscrezioni, i salviniani vorrebbero sostituire Mognaschi con Alan Rizzi, vicinissimo al segretario federale della Lega, già assessore regionale alla Casa e direttore di Federcasa. Un nome che, però, piace poco ai leghisti di lungo corso, ai leghisti più vicini alla Lega Lombarda che al progetto della Lega nazionale dello stesso Salvini. Per loro il nome migliore sarebbe quello di Angelo Sala, che ha già ricoperto l’incarico di presidente di Aler Milano, conosce la complessa macchina dell’Azienda dell’edilizia pubblica e durante la sua presidenza si è fatto apprezzare per i risultati ottenuti in un’azienda e in un contesto certo non facili. Ad un certo punto, sempre stando ai rumors, sarebbe emerso un nome di conciliazione, quello di Stefano Bolognini, capace, pare, di fare da cerniera tre le due anime, nonché a sua volta già assessore regionale alla Casa. Ma è molto difficile che Bolognini lasci l’incarico di caposegreteria del ministro Giuseppe Valditara per accettare la presidenza di Aler Milano.