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30 mar 2022

Le tre potenze e i loro sogni di grandezza

riccardo
Cronaca

Riccardo

Riccardi

La guerra in Ucraina induce ad analizzare la modificazione in atto del sistema geopolitico

mondiale. Cina, Turchia e Russia vantano tradizioni imperiali. Le tre potenze svelano la volontà di riavere, mutatis mutandis, il potere dei tempi passati. La Cina che, con il cannone in sonno e nella visione confuciana, non offre al popolo democrazia ma riduzione della povertà. Il

cinese è impenetrabile. Tesse la tela con pazienza. Con la via della seta l’ex Impero di mezzo

sta acquisendo spazi vitali. Si sta organizzando per togliere agli Usa la leadership mondiale.

Sul conflitto ucraino il suo è un atteggiamento… cinese. La Turchia. La mancata conquista di Vienna, nel 1699, segnò l’inizio del declino dell’Impero ottomano e il rinculo della religione musulmana su quella cristiana. Atatürk fondò nel 1916 la Turchia moderna. Stato laico nella Nato baluardo nei confronti del nemico sovietico. Ha un esercito fra i più forti del mondo ora saldamente controllato dal nuovo sultano Erdoğan. Che, per rinsaldare il potere, ha slaicizzato lo Stato rendendolo confessionale.

È presente nelle guerre medio-orientali e, pur membro

della alleanza atlantica, mantiene una certa equidistanza tra Occidente e Russia. Di questa, l’Impero fu fondato nel 1721 da Pietro il Grande. Con Caterina II divenne uno tra le più

importanti potenze. Le tenui riforme liberali di Alessandro II e le ripetute sconfitte (Crimea,

Giappone ecc.) aprirono le porte alla rivoluzione di ottobre. Con Stalin un nuovo e più feroce dittatore. Guerra fredda perduta, crollo del Muro. Ascesa al potere di Putin il cui obiettivo è la

restaurazione dello impero. Gli Usa ebbero la colpa di non conoscere e di non saper

interpretare la Storia. L’Europa, allora molto più inesistente, si accucciò ai piedi dello zio Sam.

Il russo venne umiliato anziché accolto quale figliol prodigo. Forse ora avremmo un dittatore in meno e più Europa.

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