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27 gen 2022

"Le opere per le Olimpiadi 2026 a rischio con i rincari dell’energia"

Vertice al Ministero delle Infrastrutture con i governatori di Lombardia, Veneto, Trentino e Alto Adige. Il viceministro Morelli: 324 milioni stanziati in Finanziaria, ma occorre rivedere i costi stimati

L’allarme lo lancia il viceministro alle Infrastrutture e mobilità sostenibile, Alessandro Morelli della Lega, e lo rilanciano in quartetto i governatori della Lombardia e del Veneto, del Trentino e dell’Alto Adige, cioè delle Regioni e Province autonome che devono organizzare le Olimpiadi invernali del 2026. Perché mancano quattro anni, ma le "opere infrastrutturali", quelle che vengono prima degli impianti sportivi e riguardano strade, ferrovie e trasporto pubblico locale da adeguare a servizio dei Giochi, vanno fatte in anticipo, e il budget messo a disposizione dal Governo potrebbe non essere sufficiente alla luce dei rincari delle materie prime e dell’energia che più che dalla pandemia dipendono dalla ripresa della crescita economica globale, da questioni geopolitiche e dalla necessità di ridurre le emissioni per contrastare il cambiamento climatico. In ogni caso, "il rischio è che non si riesca a chiudere il pacchetto delle opere pubbliche che derivano dal Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dal Recovery Fund, questo sì legato alla pandemia, ndr) e anche per quelle che si riferiscono alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026", mettono nero su bianco il presidente della Lombardia Attilio Fontana, il collega del Veneto Luca Zaia, Maurizio Fugatti e Daniel Alfreider, presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dopo un incontro di ieri a Roma al Ministero delle Infrastrutture. Il motivo l’aveva spiegato il viceministro Morelli: "Ho riunito i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome interessate dall’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026 per discutere della ripartizione dei 324 milioni stanziati in legge di Bilancio per la realizzazione degli interventi infrastrutturali (strade, ferrovie e trasporto pubblico locale) collegati all’evento olimpico - ha spiegato -. Ciascuno ha rappresentato le esigenze dei propri territori, unitamente alle proposte di interventi da finanziare; ho quindi condiviso coi presenti la necessità di rivedere i costi stimati delle opere ...

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