Lavoro, ecco i nuovi centri: dal Palazzetto in Darsena alle quattro sedi nei quartieri

L a strategia: basta accentramento, portiamo i servizi dove vivono i disoccupati. Cinque milioni per riadattare spazi in disuso. "Le persone troveranno ascolto"

Nei Centri non solo opportunità di lavoro ma anche di formazione

Nei Centri non solo opportunità di lavoro ma anche di formazione

Milano, 5 febbraio 2024 - L’apertura della prima sede decentrata del centro per l’impiego di Milano in via Paravia, negli spazi dell’ex anagrafe comunale in zona San Siro chiusi dai tempi della pandemia, è il primo passo di un percorso che culminerà nell’inaugurazione del Palazzetto del lavoro in piazzale Cantore, a pochi passi dalla Darsena. Un ampliamento dei servizi per chi è in cerca di lavoro, e per le aziende alla ricerca di personale, che porterà sportelli e operatori nei quartieri, sfruttando strutture in disuso o sottoutilizzate. L’investimento più consistente, circa 3,9 milioni di euro, è messo in campo per il “palazzetto“ su uno spazio di oltre mille metri quadrati, da realizzare entro il 2025, che diventerà sede per progetti di riqualificazione professionale, corsi di formazione e incontri con le aziende seguendo un "modello tedesco", in un’area di Milano da sempre frequentata dai giovani.

Sulla mappa di Milano altre quattro sedi decentrate: quella di via Paravia 26, appena aperta con un investimento di 384mila euro, e le altre in fase di realizzazione. Una sorgerà nel centro civico in via Boifava 17, nel Municipio 5, per un costo di 460mila euro. L’ufficio all’interno del mercato comunale coperto di Ponte Lambro in via Parea 13, nel Municipio 4, costerà 138mila euro. L’altra sede è in viale Jenner 54, nel Municipio 9, con 324mila euro messi sul tavolo per realizzarla. Fondi in arrivo anche grazie al Pnrr. Il Piano regionale di potenziamento infrastrutturale dei servizi al lavoro, aggiornato lo scorso luglio, prevede un investimento complessivo di 5.071.000 euro sul territorio. Per quanto riguarda il capitolo milanese, la Regione corrisponderà la somma complessiva in quattro rate alla Città metropolitana, la quale, a sua volta, girerà le risorse al Comune di Milano cui competono le opere di ristrutturazione degli immobili di sua proprietà. I locali saranno quindi messi a disposizione in comodato d’uso gratuito dal Comune alla Città metropolitana, quindi in subcomodato d’uso ad Afolmet, gestore dei centri per l’impiego. Un intrico di enti e competenze, per ridisegnare gli assetti dei servizi per il lavoro a Milano.

Un progetto che è parte integrante del patto per il lavoro firmato dal Comune nell’aprile del 2022 per affrontare le dinamiche mutevoli del mondo del lavoro – spiega l’assessora alle Politiche per il lavoro del Comune, Alessia Cappello – anche attraverso la creazione di un sistema innovativo di servizi che raggiungono direttamente i cittadini nelle loro zone di residenza. Questo obiettivo si allinea con la nostra visione di rendere la città accessibile in soli 15 minuti". La sede decentrata del centro per l’impiego in via Paravia sorge in un quartiere complesso, dove vivono oltre 175mila persone, di cui il 20,3% straniere. Un alto tasso di giovani Neet, che diventano target per "servizi volti all’orientamento professionale e al supporto all’inserimento lavorativo".

Per due giorni alla settimana saranno presenti mediatori culturali e operatori in grado di parlare inglese e francese. In campo anche servizi aggiuntivi, per il rilascio delle dichiarazioni di immediata disponibilità al lavoro, la sottoscrizione dei patti di servizio personalizzati e l’aggiornamento delle schede anagrafico professionali. La sede diventerà uno spazio per iniziative delle imprese, incontri con candidati e attività per reclutare nuovo personale. "All’interno del centro per l’impiego – spiega Maurizio Del Conte, presidente di Afol – le persone potranno trovare ascolto, essere accompagnate all’inserimento lavorativo, candidarsi alle opportunità di lavoro presenti anche nella nostra banca dati e frequentare corsi di formazione utili per acquisire competenze o aggiornarle". La logica è quella di portare nei quartieri servizi che, ora, sono accentrati nella sede in via Soderini. "Sono convinta dell’importanza dei servizi diffusi, di vicinato – spiega Diana De Marchi, consigliera metropolitana con delega al Lavoro – sia in città sia nell’area metropolitana, così da cogliere le reali esigenze dei singoli territori e rispondervi in maniera più puntuale". L’assessora regionale Simona Tironi delinea quindi una strategia che prevede, anche in altri territori, "l’ampliamento della rete dei centri pubblici per l’impiego".

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