L’assistente di Lady Gucci va a giudizio

Loredana Canò, ex compagna di cella di Lady Gucci, è stata mandata a processo insieme ad altre tre persone per la gestione del patrimonio ereditato da Silvana Barbieri. L'avvocato Maurizio Giani è stato assolto, mentre il processo si aprirà per gli altri imputati il 6 giugno. Accuse di circonvenzione di incapace, furto, peculato e corruzione sono state mosse.

È stata mandata a processo con altre tre persone Loredana Canò, la compagna di cella poi diventata amica e assistente di Lady Gucci, imputata per la vicenda della gestione del patrimonio di svariati milioni di euro lasciatole in eredità dalla madre Silvana Barbieri.

L’avvocato Maurizio Giani, legale della signora Barbieri, morta ultranovantenne nel 2019 e che da lei era stato nominato esecutore testamentario, è stato invece assolto con formula piena al termine del processo in abbreviato. Lo ha deciso il gup Alberto Carboni che ha pure prosciolto Marco Riva, attuale presidente del Coni Lombardo, con la formula "perché il fatto non costituisce reato". Oltre a Canò, sono stati rinviati a processo Marco Chiesa, ai tempi consulente finanziario della madre della vedova di Maurizio Gucci, Mario Wiel Marin e Marco Moroni. Per loro il dibattimento si aprirà il prossimo 6 giugno davanti alla settima sezione penale del Tribunale. Le accuse a vario titolo sono circonvenzione di incapace aggravata, furto, peculato e corruzione per l’esercizio della funzione. Due indagati hanno patteggiato.

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