GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

La storia del Leoncavallo. Dal primo avviso di sfratto alla legalizzazione sfumata. Trent’anni sempre in bilico

Nel 1994 l’approdo in via Watteau, nel 2005 ecco l’ufficiale giudiziario ma lo sgombero non avviene perché si teme per l’ordine pubblico. Pisapia cercherà di regolarizzarlo, Sala si allinea. Ma non cambierà nulla.

Nel 1994 l’approdo in via Watteau, nel 2005 ecco l’ufficiale giudiziario ma lo sgombero non avviene perché si teme per l’ordine pubblico. Pisapia cercherà di regolarizzarlo, Sala si allinea. Ma non cambierà nulla.

Nel 1994 l’approdo in via Watteau, nel 2005 ecco l’ufficiale giudiziario ma lo sgombero non avviene perché si teme per l’ordine pubblico. Pisapia cercherà di regolarizzarlo, Sala si allinea. Ma non cambierà nulla.

e Nicola Palma Una sentenza che fa tornare d’attualità un argomento che da tempo era sparito dall’agenda politica. Una sentenza che rimette sotto i riflettori il nodo irrisolto del Leoncavallo, proprio nel giorno in cui Fratelli d’Italia ha presentato una mozione al Pirellone per avviare una verifica sulla "regolarità" dei centri sociali lombardi e chiudere quelli che risultano "in violazione delle leggi e delle normative". Per motivare la decisione di condannare il Ministero dell’Interno a pagare 3 milioni di euro di risarcimento ai proprietari dei capannoni di via Watteau occupati dal 1994, i giudici della Corte d’Appello del Tribunale civile hanno...