Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
26 mag 2022

La Solter gela i sindaci: "Non avete vinto"

Dopo la sentenza del Tar accolta con favore dai comitati l’azienda che gestisce le cave replica: "Le nostre autorizzazioni sono valide"

26 mag 2022
paolo mattelli
Cronaca

di Paolo Mattelli

Passa all’attacco la Solter srl dopo la pubblicazione della sentenza del Tar della Lombardia il 23 maggio scorso ha accolto le istanze dei no-discarica revocando le autorizzazioni rilasciate da Città Metropolitana. L’azienda proprietaria delle Cave di Casorezzo grida al complotto e alla mistificazione dei fatti " Il Tar ha annullato unicamente - spiegano dall’azienda - la previsione di attività di recupero in R5 per la realizzazione della viabilità confermando in toto la legittimità della autorizzazione e la realizzabilità della discarica". Un quadro diametralmente opposto a quello diffuso ieri dagli amministratori locali che di fatto ribalterebbe la situazione a favore della Solter srl tutt’altro che scoraggiata dalla sentenza del TAR. Stando a quanto precisato dall’azienda la revoca delle autorizzazioni non sarebbe generalizzata a tutto l’intervento di ripristino ambientale ma piuttosto a quella porzione di lavori relativa alla realizzazione dei sentieri utilizzando i materiali di recupero della discarica stessa. Bruno Bella, patron dell’azienda con sede a Paderno Dugnano, è un fiume in piena e tralasciando il fairplay si scaglia contro gli amministratori accusandoli di fornire informazioni non corrette.

"L’ennesimo tentativo di promuoversi attraverso il dileggio e la diffamazione ha, questa volta, superato ogni limite della decenza – prosegue nella replica alle dichiarazioni dei sindaci di Busto Garolfo e Casorezzo – giungendo finanche a proclamare un successo inesistente e sostenere così una campagna di contrapposizione finalizzata unicamente alla conservazione di un consenso elettorale e propagandistico condiviso da una sparuta minoranza di cittadini ed alimentato con i soldi dei contribuenti per il solo soddisfacimento di ambizioni personali".

Frasi che cadono come un macigno sulla testa di Susanna Biondi e Pierluca Oldani, che già avevano dichiarato totalmente chiusa o quasi l’intera vicenda. È paradossale che su un’unica sentenza si contrappongano due interpretazioni totalmente opposte, da un lato gli Amministratori che hanno celebrato la vittoria del ricorso e dall’altro la Solter srl che rivendica un esito della sentenza quasi totalmente a suo favore. Bruno Bella in ogni caso non intende fermarsi, questa volta vuole andare fino in fondo. "Procederemo con tutte le iniziative intese ad individuare le responsabilità degli autori e sostenitori di questa ennesima, grave politica della sistematica falsificazione strumentale di situazioni, ed ora, addirittura di sentenze".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?