La scelta di Giulio: "Lavoro part time. E sono felice"

Due figli e la divisione delle cure fuori dagli stereotipi "Tra i genitori all’asilo sono ancora un caso raro".

La scelta di Giulio: "Lavoro part time. E sono felice"

La scelta di Giulio: "Lavoro part time. E sono felice"

"Dal mio punto di vista, dato che avevo scelto di mettere al mondo dei figli volevo anche prendermene cura. Per me è naturale occuparmi dei miei figli, avere tempo e cura per loro, quindi è stata una scelta molto spontanea quella del part time. È un onore poter stare con i miei figli". La giornata di Giulio, 40 anni, è divisa fra lavoro, cura dei bambini e lavori domestici. Nella coppia è la moglie, Rosa, a trascorrere più tempo in ufficio, grazie anche a un avanzamento di carriera ottenuto al rientro dalla maternità dopo la nascita del primo figlio, evento che ancora per troppe donne si traduce in uno stop alla crescita professionale. Lui è originario di Caserta, lei di Roma. Da anni vivono a Milano, città che hanno scelto per costruire la loro famiglia, dove due anni fa è nato Cesare Augusto seguito da Guglielmo, che ha pochi mesi. "Ho cominciato a occuparmi di Cesare Augusto prima ancora che nascesse – racconta Giulio –. Ho capito subito che la mia vita era cambiata, che non ci sarebbero stati nell’immediato più viaggi zaino in spalla, nottate con gli amici con i giochi da tavola e altre cose, ma niente ha rappresentato una rinuncia. Ho cambiato abitudini in modo molto naturale". Giulio ha perso il lavoro durante la pandemia, e ora ha trovato un impiego part time che gli permette di trascorrere del tempo con i figli.

"Le maestre dell’asilo

conoscono praticamente solo lui, dato che accompagna Cesare e lo va a riprendere ogni giorno – racconta Rosa –. Ci sono tanti aspetti della crescita dei bambini di cui si occupa solo Giulio perché è più nelle sue corde, tra questi anche tutto quello che ha a che fare con la creatività, la fantasia, l’inventare giochi, fare le costruzioni". Una divisione di ruoli e compiti, libera da stereotipi, che non ha ancora preso piede nella società. All’orario di entrata e di uscita dall’asilo Giulio incontra quasi sempre solo mamme, e lo stesso avviene nel pomeriggio al parco. "Cesare si addormenta di più con me. Nel gruppo WhatsApp delle mamme dell’asilo ci sono anche io – prosegue – e sono, credo, l’unico padre. Quando ho chiesto di essere inserito nel gruppo molte mamme mi hanno fatto i complimenti e io ho pensato che fosse eccessivo: perché per un padre questo coinvolgimento non viene reputato come normale? E poi mi dico che quel gruppo dovrebbe chiamarsi gruppo-genitori, non solo gruppo-mamme".

Andrea Gianni

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