La Russa jr e l’accusa di stupro. Perché è difficile dimostrare che la ragazza sia stata drogata in quella discoteca

Un’indagine in salita, quella per accertare i fatti accaduti tra il 18 e il 19 maggio 2023. Dai video dei telefoni dei due indagati non emerge nulla di definitivo. E la procura potrebbe escludere il test del capello alla ricerca di Ghb

Leonardo Apache La Russa fuori dal tribunale di Milano

Leonardo Apache La Russa fuori dal tribunale di Milano

Milano, 15 febbraio 2024 – Una indagine, ad oggi, in salita quella che dovrà accertare la verità processuale sulla notte di violenze nella casa milanese della seconda carica dello Stato: c’è una 22enne che accusa Leonardo Apache La Russa e il suo amico, il dj Tommaso Gilardoni, di averla stuprata dopo aver trascorso la serata in una discoteca del centro. Lei, a verbale, racconta di essersi svegliata, nuda nel letto di La Russa jr, di non ricordare nulla e aggiunge di aver appreso da lui e dal suo amico dj di essere stata violentata. Ci sono una serie di video, flash della serata che, ad oggi, non restituiscono nulla, però, che possa suffragare l’ipotesi della accusa. Non sarebbero risolutivi ai fini dell’indagine nemmeno i video rintracciati sul telefono del dj londinese Gilardoni. 

Nelle indagini, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella, dalla pm Rosaria Stagnaro e condotte dalla Squadra mobile, è stata fatta copia forense dei cellulari dei due indagati e dall’analisi dei video che sono riferibili a quella nottata, in particolare i frame in cui i ragazzi erano in casa La Russa, non risulta nulla utile alle indagini. Gilardoni, quando è stato interrogato il 12 dicembre, ha consegnato il telefono e ha parlato di tre video, uno dei quali sarebbe stato realizzato da Leonardo Apache. A detta di Gilardoni, riguarderebbero rapporti consenzienti con la ragazza, da lui definita cosciente e consapevole. Stessa versione di La Russa junior. Gli investigatori avevano rintracciato già da tempo un brevissimo video di quella notte nel telefono di La Russa junior, ma non ha contenuti a sfondo sessuale.

Sul fronte degli accertamenti sui capelli della 22enne per verificare l’eventuale presenza di sostanze come il Ghb, cioè la cosiddetta "droga dello stupro”, invece, si potrebbe arrivare a un incidente probatorio. La Procura, infatti, nei prossimi giorni fisserà una data per gli accertamenti irripetibili sui capelli e tecnicamente lo farà “con riserva di incidente probatorio”, come prevede la legge. Il legale della ragazza ha già depositato una richiesta ai pm, è probabile che avanzi istanza al gip per cristallizzare la prova in vista dell’eventuale processo.

La procura però già una volta, nel corso delle indagini, aveva escluso di prendere in considerazione la richiesta di procedere con la perizia, considerando gli esiti non decisivi, perché una pur confermata presenza di Ghb nei capelli della 22enne nel periodo compatibile con i fatti contestati, non significa che la sostanza sia necessariamente stata assunta la sera dell’incontro in discoteca. E, altrettanto difficile è la dimostrazione che la sostanza sia stata versata nel bicchiere della ragazza da parte di Leonardo Apache e Tommaso Gilardoni. Questi ultimi due elementi sono imprescindibili perché la prova dell’esistenza della droga dello stupro possa rappresentare una svolta a favore della vittima.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro