MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Porta Volta, protesta all'ex Casello: "Concerto sul tetto per salvare il glicine secolare"

Milano, piazzale Baiamonti: sabato il flash mob in stile Beatles della band “The Shout“ organizzato dal Circolo combattenti e reduci. A breve i lavori per la “piramide“ del Museo della Resistenza. "Non sacrificate il verde"

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Milano - Un concerto sul tetto dell’ex casello daziario di piazzale Baiamonti, sul modello di quello celeberrimo dei Beatles del 30 gennaio 1969. A esibirsi, la band “The Shout“. "Vogliamo puntare i riflettori su un luogo della storia di Milano che rischia di scomparire per sempre. Il concerto sul tetto è un modo per lanciare il nostro messaggio: aiutateci a salvare il giardino del circolo e il glicine secolare". Ad annunciare il flash mob organizzato per sabato 25 alle 16 è Nunzio Taccardi, gestore del Circolo combattenti e reduci di via Volta che ha sede nell’antico Dazio da oltre un secolo, dal 1919, e che nei giorni scorsi ha pure conquistato il 28esimo posto, con 8.217 voti, nella classifica dei Luoghi del cuore del Fai, Fondo ambiente italiano.

Un luogo che è teatro di manifestazioni culturali e attività artistiche oltre che luogo d’incontro per persone di più generazioni. Qual è la spada di Damocle? A ridosso del casello sorgerà il Museo Nazionale della Resistenza di Milano, un progetto del Ministero della Cultura e del Comune di Milano con il supporto di altre realtà, che verrà ospitato in un nuovo edificio progettato dallo studio Herzog & de Meuron, “gemello“ della piramide già esistente in viale Pasubio, di Fondazione Feltrinelli, e che completerà il Piano Integrato di Intervento dei Bastioni di Porta Volta.

"Adesso, nell’area un tempo occupata dall’ex distributore Tamoil, c’è un giardino che ci è stato assegnato provvisoriamente in attesa dei cantieri che partiranno a breve", sottolinea Taccardi. I lavori, secondo quanto appreso dal Giorno, cominceranno in primavera inoltrata. "Nonostante le promesse, il cantiere occuperà tutto il verde di cui ora ci prendiamo cura, che abbiamo voluto dedicare all’eroe di guerra Roberto Cozzi. Noi ci battiamo perché ce ne resti almeno una parte, insieme al glicine secolare diventato il nostro simbolo, che non deve essere strappato via dalle ruspe. Siamo disposti a “deviarlo“ verso un’altra porzione di area. Purché resti".

Appuntamento, quindi, sabato con il concerto. "Ci saranno anche gli Alpini, che organizzeranno una loro attività in giardino con vendita di prodotti pasquali, e il trombettista Raffaele Kohler. Aspettiamo il calore del pubblico".

 

 

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