La predica del parroco di Seggiano: "Stiamo sereni e apriamo il cuore"

Don Andrea Andreis dal pulpito: molto meglio costruire ponti che muri

La predica del parroco di Seggiano: "Stiamo sereni e apriamo il cuore"

Don Andrea Andreis dal pulpito: molto meglio costruire ponti che muri

"Stiamo sereni e apriamo il cuore agli altri, che non tolgono nulla alla nostra fede e alle nostre feste". È il messaggio lanciato, in occasione della Pasqua, da don Andrea Andreis (nella foto), parroco di Seggiano, il quartiere di Pioltello in cui ha sede la scuola Iqbal Masih, quella che resterà chiusa il 10 aprile per la festa di fine Ramadan. Una decisione, quella presa dal consiglio d’istituto, apprezzata da don Andrea e dagli altri parroci della città alle porte di Milano, dove, racconta il prete, "c’è una relazione quotidiana col mondo islamico", ma ci sono rapporti anche con le comunità ortodosse ed evangeliche. "Abbiamo una diversità infinita, c’è un mondo davanti a noi. Mettersi a fare muro contro muro vorrebbe dire costruire troppi muri, meglio costruire ponti".

Proprio la comunanza è l’obiettivo che don Andrea cerca di perseguire nella sua parrocchia, aprendo i servizi (non però "percorsi religiosi, perché nessuno vuole convertire nessuno", tiene a precisare) a persone di ogni nazionalità e fede. "Si cerca sempre ciò che unisce, che fa comunione, per creare un tessuto sul territorio – sono ancora le sue parole –. Questo è il lavoro che dobbiamo fare tutti noi, che siamo persone pensanti e vogliamo bene al quartiere di Seggiano".

Sul tema è intervenuta anche suor Anna Monia Alfieri, cavaliere al merito della Repubblica italiana ed esperta di politiche scolastiche. "La presenza degli stranieri non è un problema, ma una sfida che va raccolta, se vogliamo costruire il futuro del nostro Paese – ha detto la religiosa a proposito della componente non italiana nelle classi –. Non affrontiamo ideologicamente il problema".

Il caso della scuola chiusa per il Ramadan ha sollevato vibranti polemiche, ma incassato anche manifestazioni di solidarietà e consenso. Sul tema hanno preso posizione ministri, arcivescovi e persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E proprio ieri la Flc Cgil di Milano e della Lombardia ha espresso solidarietà e vicinanza all’intera comunità scolastica" dopo che il Nucleo autonomo mobile, forza di estrema destra, ha appeso un nuovo striscione anti islamico al cancello d’ingresso della scuola.

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