BARBARA CALDEROLA
Cronaca

La pioggia grazia la Mezza maratona Duemila di corsa per beneficenza

Estratto il vincitore del biglietto andata e ritorno per partecipare alla gara più famosa nel mondo a New York

La pioggia grazia la Mezza maratona  Duemila di corsa per beneficenza

La pioggia grazia la Mezza maratona Duemila di corsa per beneficenza

di Barbara Calderola

La pioggia grazia la Mezza maratona del Naviglio, ieri in 2mila hanno corso per beneficenza, in città. Colpo d’occhio impressionante allo start per la gara con due canali, agonistico e amatoriale, che da 26 anni attira runner da tutta la Lombardia. Organizzazione impeccabile firmata Lions e Pro Sesto Atletica Cernusco che a ogni edizione spediscono la pettorina più fortunata a New York per la competizione più famosa del mondo, come da tradizione il vincitore del biglietto andata e ritorno per la Grande Mela è stato estratto a sorte a fine evento: quest’anno la dea bendata ha baciato il numero A0576. Ma l’appuntamento non fa bene solo a uno, ma a tanti, l’intero ricavato delle iscrizioni infatti come sempre va a tre progetti no-profit selezionati con cura. "È questa la caratteristica principale della gara – sottolinea Luciano Martinelli, presidente dei Lions di casa – altre manifestazioni come questa destinano parte degli introiti alla solidarietà, noi, invece, tutto". Tre le iniziative che riceveranno i fondi, la prima è l’ambulatorio mobile per screening sanitari sul territorio, "più necessario che mai in tempi un cui tante persone hanno rinunciato a curarsi a causa delle ristrettezze economiche"; la seconda è l’Avis Cologno "per l’allestimento di una nuova ambulanza" e i il terzo "è il piano anti-doping nelle scuole superiori". Anche stavolta podisti di tutte le età non hanno lasciato cadere nel vuoto l’appello del Club e hanno risposto in massa per una giornata "di sport e altruismo", dice Grazia Vanni, anima della kermesse. Ciascuno ha scelto il proprio percorso di 4 o 10 a chilometri, "un’offerta che non esclude nessuno", chiariscono i volontari dietro le quinte. Ha partecipato nello spirito popolare dell’iniziativa anche chi non si allena con regolarità. A regalare a questa gara un primato nelle preferenze dei fondisti, "il fatto che qui la maratona è un modo di stare insieme e ha inaugurato anche un nuovo modo di muoversi, a piedi", spiega Gianni Mauri, presidente del Comitato lombardo della Federazione di atletica. Fra i partecipanti, il sindaco Ermanno Zacchetti e Francesca Cortelazzo, presidente della consulta Sport, entrambi hanno dato il buon esempio. Sul podio per i professionisti sono saliti il keniano Solomon Koech e l’etiope Betselot Tadese Anduale, quattro i team africani del percorso Fidal che hanno preso parte alla competizione.