La mozione bocciata: "Potenziare l’assistenza agli alunni con disabilità". Il centrodestra dice no

Il provvedimento delle opposizioni chiedeva al Consiglio regionale di impegnare la Giunta a garantire la frequenza scolastica dei minori con grave disabilità. Lucchini chiede di attenuarlo e l’intesa salta.

La mozione bocciata: "Potenziare l’assistenza agli alunni con disabilità". Il centrodestra dice no

La mozione bocciata: "Potenziare l’assistenza agli alunni con disabilità". Il centrodestra dice no

di Giambattista

Anastasio

Il centrodestra lombardo ha bocciato la mozione con la quale Lisa Noja, consigliera regionale di Azione-Italia Viva, supportata da Pd, M5S, Patto Civico e Alleanza Verdi Sinista, chiedeva all’Aula del Pirellone di impegnare la Giunta di Attilio Fontana a potenziare l’assistenza infermieristica ai minori con grave e gravissima disabilità, un potenziamento necessario perché questi alunni possano stare in classe e frequentare la scuola esattamente come tutti i loro coetanei. Un diritto oggi negato nella maggioranza dei casi a causa della generale mancanza di infermieri, pure acuita dalle basse retribuzioni riconosciute a quanti di essi decidano di dedicarsi proprio agli alunni con grave e gravissima disabilità.

Nelle intenzioni della Noja e delle opposizioni la mozione voleva fissare una priorità, stabilire un primo punto fermo, fornire alle famiglie con disabilità almeno una certezza in un orizzonte decisamente incerto, quello che si è aperto il 28 dicembre scorso, quando la stessa Giunta regionale ha approvato una delibera che di fatto taglierà già dal primo giugno i contributi mensili riconosciuti alle famiglie con disabilità in cambio di un potenziamento dell’assitenza diretta che rischia seriamente di restare soltanto sulla carta. Non è un caso che la stessa assessora regionale alla Disabilità, Elena Lucchini, abbia chiesto al Governo (amico) una proroga di quella riforma del Fondo per le non autosufficienze (Fnna) di cui la delibera lombarda è, almeno in parte, una diretta conseguenza. Una richiesta, quella della Lucchini, per ora non accolta.

A far naufragare ogni possibilità di accordo tra maggioranza e opposizione sulla mozione è stata l’indisponibilità della stessa Lucchini e di tutto il centrodestra ad esprimere e condividere un vero e proprio impegno per il potenziamento dell’assistenza infermieristica scolastica. La mozione chiedeva, infatti, di "impegnare" il presidente della Regione, Attilio Fontana, e il suo esecutivo a potenziare il servizio anche adeguando le tariffe riconosciute agli infermieri. Troppo, evidentemente, per la Lucchini e la maggioranza, che hanno invece proposto una riformulazione della stessa mozione. Due le modifiche: eliminare dal testo l’adeguamento delle tariffe per gli infermieri e derubricare quell’"impegna" ad un semplice "invita". Detto ancora in un altro modo per coloro chi non mastichi il politice, la mozione avrebbe dovuto "invitare" il governatore e la Giunta a potenziare l’assistenza infermieristica agli alunni con grave e gravissima disabilità, senza alcun impegno. Da qui la contrarietà delle opposizioni alla riformulazione e la bocciatura della mozione.

"Le persone con disabilità e le loro famiglie avevano diritto ad avere chiarezza dalla Regione su quanto accadrà nei prossimi mesi – commenta Noja –. La Giunta Fontana e la sua maggioranza, invece, hanno scelto di rigettare la mozione con cui chiedevamo un impegno semplice: assicurare l’assistenza infermieristica scolastica necessaria per garantire la possibilità ai bambini con grave disabilità di frequentare le lezioni tutti i giorni dell’anno e per tutto l’orario scolastico. A fronte di un taglio significativo da parte della Giunta dei fondi stanziati per i sostegni monetari, l’annunciato potenziamento dei servizi diretti non vede ancora alcun progetto. Grave, visto che gli interventi sono previsti da giugno. La Giunta e la maggioranza non si sono assunte la responsabilità di una risposta chiara a quei bambini per i quali la scuola è ancora più fondamentale". "Se tutto va bene, se tutto funziona, perché voler sostituire un impegno con un generico invito?": questa la domanda rivolta da Michela Palestra, capogruppo del Patto Civico, alla Lucchini in Aula. Su tutte le furie Fortunato Nicoletti, vicepresidente di “Nessuno è Escluso“: "In Consiglio regionale abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente".

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