La milanese uccisa ad Asti Floriana colpita alla gola e lasciata morire in casa

La 49enne si era trasferita due anni fa dal compagno, trovato accanto a lei con tagli alle braccia. L’uomo è piantonato in ospedale, i carabinieri attendono di ascoltarlo e i risultati dell’autopsia.

di Francesca Grillo

L’ha sgozzata, colpita più volte al collo con un coltello. Poi l’ha lasciata morire dissanguata sul pavimento, tenendola lì per due giorni, fino a quando i vigili del fuoco hanno sfondato la porta e i carabinieri hanno trovato il cadavere di Floriana Floris, 49enne originaria di Milano, e il compagno, Paolo Riccone, 50enne dell’astigiano, in stato confusionale e con dei segni di tagli sulle braccia. L’assassinio della donna a Incisa Scapaccino, un paesino di duemila anime in provincia di Asti, è avvenuto mercoledì, secondo le prime ricostruzioni, ma è stato scoperto solo due giorni dopo: i vicini di casa hanno chiamato i carabinieri perché non vedevano la coppia e il loro cane da un paio di giorni.

Lui rimane piantonato in ospedale, ricoverato nel reparto di rianimazione e sedato in modo precauzionale dai medici. L’uomo aveva ingerito anche della candeggina, ma non in quantità tali da provocargli un’intossicazione. I carabinieri del Comando provinciale di Asti, coordinati dal tenente colonnello Vittorio Balbo e dal tenente Armando Laviola, aspettano che si svegli per interrogarlo e ricostruire ogni dettaglio. Per ora, il fascicolo aperto per omicidio è contro ignoti, con nessun arresto per il primo indiziato, il compagno della donna. Si attende di ascoltare il racconto dell’uomo, ricercatore ad Alessandria ed ex consulente del Ministero del Lavoro, per individuare il movente dell’omicidio. I carabinieri sono in attesa anche dei risultati dell’autopsia che si è svolta ieri pomeriggio e che dovrà chiarire la causa del decesso della 49enne.

Per ora, i soli dettagli che emergono sono le ferite dovute alle coltellate al collo inferte dal compagno dal quale Floriana si era trasferita un paio di anni fa, lasciando la sua città, Milano, dove ancora vive la figlia, per raggiungerlo nella provincia di Asti. Proseguono le indagini dei carabinieri che hanno effettuato i rilievi tecnici all’interno dell’abitazione: sommati alle parole dell’uomo (per ora non ci sono altri testimoni) e agli esiti dell’autopsia, forniranno elementi inoppugnabili per trasformare il procedimento contro ignoti, individuando il responsabile dell’omicidio.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro