MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

La Galleria Ciro Fontana diventa hotel a 5 stelle. Un altro gioiello del Comune all’asta all’incanto

La Giunta ha approvato la nuova destinazione dell’immobile di fianco al Salotto. Non sarà più uno shopping luxury mall: una società alberghiera ha presentato un’offerta

La Galleria Ciro Fontana

La Galleria Ciro Fontana

Milano – Commediografo, poeta dialettale, funzionario comunale, per anni segretario dei sindaci milanesi, da Antonio Greppi a Carlo Tognoli. Parliamo di Ciro Fontana (1917-1986), a cui è intitolata la Galleria a pochi metri dalla Galleria Vittorio Emanuele II. Per anni la Galleria Ciro Fontana ha ospitato gli uffici dei gruppi consiliari, ma nel giro di qualche mese si trasformerà in un hotel a cinque stelle con vista sul Salotto dei milanesi. La delibera firmata dall’assessore al Demanio Emmanuel Conte e approvata giovedì dalla Giunta comunale ha deciso una nuova destinazione per lo storico immobile di proprietà comunale dal 1939: albergo di lusso, così come il Palazzo dei Portici Meridionali di Piazza Duomo aggiudicato due settimane fa per un canone di concessione di 4 milioni e 55mila euro all’anno per 36 anni. Quello avrà camere vista Cattedrale, questo vista Galleria. Il bando pubblico, che sarà a breve pubblicato, prevederà la fase dell’incanto.

La superficie a bando è di 2mila metri quadrati (un quarto dello stabile di via Dogana) disposti lungo 10 piani: circa 400 mq nei tre piani interrati e i restanti dal secondo al sesto piano fuori terra (al piano terra e al primo ci sono solo gli spazi di ingresso e accesso agli altri piani). Destinazione e base d’asta sono state definite a partire da una manifestazione di interesse giunta all’Area Patrimonio immobiliare del Comune a marzo da parte di un operatore del mondo dell’hôtellerie: la proposta riguarda la concessione dell’edificio per realizzarvi 40 nuove camere d’albergo, categoria cinque stelle, a un canone annuo di 1.150.000 euro e un investimento per le opere di riqualificazione di oltre 6 milioni di euro.

L’edificio di via Ciro Fontana era già stato messo a bando due anni fa, fra il luglio e l’ottobre del 2022: gara deserta. Tutto da rifare. In quel periodo post-Covid e di poco successivo allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, anche altri bandi comunali non avevano avuto offerte a causa dei forti rincari energetici e dei materiali e dei rialzi dei tassi di interesse. Due anni fa l’amministrazione aveva scelto per l’immobile in pieno centro una valorizzazione con destinazione commerciale: uno “Shopping Luxury Mall” multipiano e plurimarca, con al massimo cinque insegne diverse, con una base d’asta di sei milioni di euro.

Gli indirizzi della prossima gara saranno diversi da quella precedente sui seguenti punti: il cambio di destinazione, perché "alla luce della proposta pervenuta, si è constatato l’interesse del mercato per la realizzazione di una struttura interamente a destinazione alberghiera, escludendo di fatto un interesse per la realizzazione dell’attività retail"; la durata della concessione, di 36 anni anziché 18 anni: dati gli ingenti investimenti per ristrutturare e adeguare gli spazi, è necessario un periodo di ammortamento più lungo per consentire un equilibrio economico dell’operazione del futuro concessionario; la base d’asta, che è stata fissata sulla base della manifestazione di interesse a 1,150 milioni di euro. In valore assoluto è inferiore a quella della precedente gara, ma per il fatto che la locazione al metro quadrato per l’alberghiero non ha gli stessi valori del retail. Il canone per il nuovo bando è di 550 euro al mq, superiore al valore di 500 euro al mq valido due anni fa. Tant’è.

Come per il palazzo di via Dogana, anche quello di via Fontana è vincolato, quindi ogni intervento dovrà essere sottoposto al preliminare parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Analoga anche l’articolazione della gara: una prima fase di prequalifica, basata sulla qualità e pregio del progetto presentato, con cui i concorrenti devono raggiungere un punteggio minimo di 70 punti su 100. I candidati qualificati potranno quindi partecipare alla fase dell’incanto a rilanci, e l’aggiudicazione andrà a chi offrirà il canone più alto.