La città fantasma di via Guido Rossa. Dopo 20 anni sono arrivate le ruspe

Rozzano, una vasta area sotterranea in cui dovevano sorgere 200 box. Al suo posto saranno realizzate la Casa e l’ospedale di comunità, un progetto approvato da Regione Lombardia e finanziato con il Pnrr.

La città fantasma di via Guido Rossa. Dopo 20 anni sono arrivate le ruspe

La città fantasma di via Guido Rossa. Dopo 20 anni sono arrivate le ruspe

Iniziati i lavori per la demolizione della città fantasma di via Guido Rossa. Una vasta area sotterranea, degradata da oltre 20 anni, in cui dovevano sorgere 200 box. Al suo posto sorgeranno le nuove strutture della Casa e dell’Ospedale di comunità, un progetto approvato da Regione Lombardia e finanziato con il Pnrr. All’interno di quest’area sarà realizzata anche la nuova sede della Croce Viola. Un punto di riferimento dove i cittadini potranno trovare risposte ai propri bisogni di salute.

In questi giorni l’amministrazione comunale ha già avviato i lavori per ripulire l’area fortemente degradata, smantellare i box interrati e abbandonati da anni e ripristinare tutto l’ambito che ospiterà il nuovo polo della sanità cittadino. "Siamo orgogliosi di avviare questi lavori e di demolire definitivamente i box interrati, un ecomostro che per anni ha portato solo degrado e incuria. Il progetto della Casa e dell’Ospedale di Comunità, così come la futura sede della Croce Viola, assicura un concreto potenziamento delle prestazioni sanitarie disponibili sul territorio - spiega il sindaco Gianni Ferretti -, allo stesso tempo diventa anche occasione di rigenerazione urbana e sociale, un intervento che ho fortemente voluto per la sua utilità a livello locale". In particolare presso la Casa di comunità sarà presente un team multidisciplinare di medici, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali. L’Ospedale di comunità offrirà invece ricoveri brevi per pazienti con necessità di interventi a media-bassa intensità clinica. Vi saranno dai 20 ai 40 posti letto disponibili. La struttura sarà anche sede della centrale operativa territoriale con attività di telemedicina e medicina digitale. "La realizzazione della Casa e dell’Ospedale di comunità rappresentano un cambiamento importante per il Sistema sanitario nazionale scaturito dopo le criticità emerse e rilevate durante la pandemia, un progetto che finalmente trova compimento anche a Rozzano e che andrà a valorizzare la nostra rete di servizi sociosanitari territoriali", aggiunge Cristina Perazzolo, vicesindaco e assessore alle Politiche per la salute. Dopo circa venti anni lo scempio edilizio sotterraneo viene cancellato. I box destinati ai residenti della zona si erano trasformati in una cittadella della illegalità. La metà, terminati e corredati di saracinesca, erano stati occupati da abusivi e gli idranti antincendio adoperati per avere l’acqua corrente. Altri erano divenuti officine illegali per lo smontaggio di auto rubate.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro