La Casa Solidale può tornare nella sua sede

Intesa tra Comune e Consorzio Sir sulle spese straordinarie: 150 ragazzi autistici ritrovano la loro onlus

La Casa Solidale può tornare nella sua sede

La Casa Solidale può tornare nella sua sede

MILANO

Casa Solidale può proseguire le sue attività e i suoi laboratori a sostegno di giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico nella stessa sede occupata fin dal 2015: quella di via Sant’Erlembardo 4. Sono stati infatti superati i problemi relativi a quanto previsto e prescritto dal bando comunale per la riassegnazione dei locali: detto in sintesi, il Consorzio Sir, capofila della cordata di associazioni che si sono aggiudicate il bando lo scorso luglio, ha accettato di farsi carico delle spese straordinarie per l’adeguamento e la messa a norma degli spazi eccezio fatta per un intervento mirato a risolvere un problema di infiltrazioni d’acqua che sarà, invece, a carico dell’amministrazione comunale. Per almeno altri cinque anni, quindi, Casa Solidale e le associazioni che la animano, a partire dall’Ortica, potranno proseguire le attività in via Sant’Erlembardo con le circa 150 famiglie di persone con disturbo dello spettro autistico che già gravitavano intorno alle onlus. Nel dettaglio, Casa Solidale collabora con la neuropsichiatria infantile, fa le veci delle assistenti sociali che hanno liste d’attesa lunghe un anno dando indicazioni alle famiglie che ricevono la diagnosi di autismo, si interessa legalmente per tutelare l’obbligo scolastico degli studenti autistici stranieri e organizza diversi laboratori di attività manuali e artigianali che coinvolgono i giovani con disturbo dello spettro e ne sostengono lo sviluppo.Tutte ragioni per le quali, nel 2022, Casa Solildale ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro dal Comune.

Gi.An.