Un murale a Milano dedicato a Karin Ann, la cantante attivista per i diritti Lgbtqa+

A Nolo l’opera del collettivo Fatto da YO per l’uscita del disco di esordio della musicista slovacca

Il murale dedicato a Karin Ann realizzato dal laboratorio creativo “Fatto da YO”

Il murale dedicato a Karin Ann realizzato dal laboratorio creativo “Fatto da YO”

Milano – In zona NoLo è comparso un nuovo murale: lo hanno realizzato gli street artist del laboratorio creativo Fatto da YO per celebrare l’uscita di “through the telescope”, album di esordio della cantautrice indie-folk-rock slovacca Karin Ann. Un tributo della città di Milano alla giovane artista queer, attivista per i diritti Lgbtqa+.

Insieme all’album, Karin Ann, ha lanciato il video musicale del singolo “I don’t believe in God”, canzone scritta durante una pausa causata da alcuni problemi di salute. Il brano è una riflessione sui dilemmi spirituali, influenzata dall'esperienza di Karin come donna queer in un ambiente conservatore e cristiano.

Nel video è inoltre presente un cameo della celebre cantante britannica Imogen Heap, con cui Karin Ann ha collaborato per il remix del suo penultimo singolo, "False gold". Se la canzone racconta di lotte personali, il video musicale approfondisce i temi della persecuzione religiosa e dell'ingiustizia sociale, ispirandosi ad eventi storici come i processi alle streghe.

"Prima ancora di prendere in considerazione l'idea di realizzare questo album – ha detto Karin Ann – ero a un punto di rottura in cui pensavo seriamente di abbandonare la musica a causa della mia condizione di salute in peggioramento. Benjamin, il mio collaboratore per l'album, è entrato inaspettatamente in scena e, successivamente, è arrivato Will. Entrambi hanno ispirato una nuova ondata di creatività e l'album è riuscito anche meglio di quanto immaginassi. Questo progetto è stato un lavoro d'amore, libero da pressioni esterne, che ci ha permesso di creare una narrazione che riflette la nostra comune simbiosi artistica”.

L’album “through the telescope” è prodotto in collaborazione con gli americani Benjamin Lazar Davis e Will Graefe degli Okkervil River e rivela tutta la versatilità di Karin Ann, capace di passare dal folk al rock fino alla disco gotica sfruttando una vasta gamma di ispirazioni, tra cui Mazzy Star, Stevie Nicks e David Bowie.

La musica è inoltre direttamente influenzata dalla sua passione, fin dalla giovane età, per le partiture strumentali e dalla sua educazione che include esperienze nella musica classica, nel pattinaggio artistico e nel balletto.

La musica di Karin Ann affronta i temi dell'uguaglianza di genere, della salute mentale e dei diritti umani, esplorando le lotte interiori dei giovani, come l'amore giovanile, le relazioni tossiche e le insicurezze. 

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