Milano rovente: è stato l’inverno più caldo degli ultimi 127 anni. I giorni di (vero) gelo? Solo tre. Come è cambiato il clima in città

La temperatura massima più elevata (19.1 gradi centigradi) è stata registrata il 23 dicembre. La neve? Sparita completamente dai radar. Piogge sempre più concentrate, con episodi intensi

Gruppi di milanesi si godono il sole sulle sponde nei Naviglio, 3 febbraio 2024 (Ansa/Paolo Salmoirago)

Gruppi di milanesi si godono il sole sulle sponde nei Naviglio, 3 febbraio 2024 (Ansa/Paolo Salmoirago)

Quello che si è appena concluso è stato l’inverno meteorologico più caldo degli ultimi 127 anni a Milano. La temperatura media della stagione, compresa tra il 1° dicembre 2023 e il 29 febbraio 2024, è stata infatti di 8 gradi centigradi, valore massimo registrato in città per il periodo, a pari merito solo con il 2020, e superiore di ben 2.8 gradi centigradi rispetto al CLINO 1991-2020, il periodo di riferimento utilizzato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale per descrivere le condizioni climatiche di un determinato luogo.

Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo ETS e in particolare della stazione meteorologica di Milano centro (situata presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano), tutti i tre i mesi che compongono l’inverno 2024 sono stati più caldi del normale. Particolarmente significativo è stato però il contributo di dicembre e febbraio che, con una temperatura media rispettivamente di 7.7 gradi centigradi e 10.6 gradi centigradi, sono risultati i più caldi di sempre: dicembre ha superato il suo corrispettivo CLINO di 2.8 gradi centigradi, febbraio addirittura di 4.3 gradi centigradi.

Seppur in linea con i dati che negli ultimi dieci anni mostrano stagioni invernali tutte complessivamente molto calde, quella 2024 spicca per la presenza di numerosi periodi caratterizzati da temperature decisamente al di sopra della norma. Si distinguono in particolar modo l’ultima decade di dicembre, con una media di 10.5 gradi centigradi contro un valore CLINO corrispondente di 4.2 gradi centigradi, e i primi 20 giorni di febbraio, con 10.9 gradi centigradi medi contro i 5.9 gradi centigradi del CLINO.

La temperatura massima più elevata (19.1 gradi centigradi) è stata registrata il 23 dicembre a cui si aggiungono quattro giorni consecutivi, dal 22 al 25 dicembre, in cui sono stati superati i 15 gradi centigradi. A febbraio, addirittura, solo in due episodi la massima è scesa sotto i 10 gradi centigradi (il 26 e il 27). La massima più bassa, invece, si è verificata il 17 gennaio (4.7 gradi centigradi): nel corso di quest’ultimo inverno non ci sono quindi state giornate di ghiaccio, cioè con massima negativa. I giorni di gelo, ovvero con temperatura minima negativa, sono stati solo tre (il 17 dicembre e il 14 e 22 gennaio) contro un valore medio atteso per la stagione invernale di 16.5 giornate; la minima assoluta, -0.5 gradi centigradi, si è registrata sia il 17 dicembre sia il 14 gennaio.

Così come la media delle medie (+8.0 gradi centigradi), anche la media delle minime (+5.4 gradi centigradi) e la media delle massime (+11.3 gradi centigradi) sono state molto superiori al corrispondente valore CLINO, nonché le più alte di sempre nel caso delle minime. Per quanto riguarda le precipitazioni, l’inverno 2024 è stato caratterizzato da quantitativi di pioggia superiori alla media CLINO di oltre 70 mm soprattutto grazie al contributo di febbraio. Gennaio e, in particolar modo, dicembre si sono invece conclusi al di sotto della media delle precipitazioni.

Come accade con sempre maggiore frequenza, le piogge si sono concentrate in singoli episodi molto intensi: degli oltre 175 mm caduti a febbraio, infatti, ben 130 si riferiscono a quattro singole giornate concentrate nell’ultima decade del mese (il 22, 23, 26 e 27 febbraio). Tra gennaio e febbraio ci sono stati addirittura 20 giorni consecutivi senza precipitazioni, a causa del persistere di una robusta alta pressione.

Nel corso dell’inverno 2024 non sono stati registrati episodi nevosi. In genere la ventilazione non è stata particolarmente sostenuta, con quasi l’80% dei casi di vento medio inferiore a 1.5 metri al secondo. Non sono tuttavia mancati episodi di vento forte, associati perlopiù ad eventi di Föhn; la raffica maggiore pari a 53.3 chilometri all'ora è stata registrata il 2 dicembre.

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