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11 feb 2022

Si spezza la fune dell’ascensore: un morto e un ferito in un cantiere di viale Monza

Milano, l’ennesimo in fortunio sul lavoro in un palazzo. La cabina che stavano installando precipita per venti metri e si schianta

11 feb 2022
nicola palma
Cronaca

Milano -  La fune di sostegno provvisoria ha ceduto di schianto, e l’ascensore è precipitato lungo il vano corsa, percorrendo i 20 metri che separano il quinto piano dall’interrato. Sul tetto dell’elevatore c’erano i due tecnici che lo stavano installando, che sono stati trascinati giù senza possibilità di mettersi in salvo: il drammatico volo è costato la vita a Jaroslav Marnka, nato in Slovacchia il 2 agosto di 55 anni fa; il collega più giovane, il ventiseienne connazionale Milan L., ha riportato gravissime ferite alla testa, alle gambe, al bacino e al torace ed è stato trasportato in condizioni disperate al Niguarda, dov’è stato subito sottoposto a un intervento chirurgico.

L’incidente sul lavoro, l’ennesimo di una serie che sta funestando questo inizio di 2022 con numeri drammaticamente simili a quelli dell’anno precedente, è avvenuto qualche minuto prima delle 14 di ieri nell’edificio a vetri di piazzale Loreto meglio conosciuto come "Palazzo di fuoco". Costruito alla fine degli anni Cinquanta su progetto degli architetti Giulio Minoletti e Giuseppe Chiodi, lo stabile di 9 piani è da più di tre anni al centro di un mega piano di ristrutturazione che ne rivoluzionerà gli interni, dando vita a una sorta di agorà verde che collegherà i due ingressi da viale Monza e via Padova.

L’imponente restyling , affidato dai proprietari della società di gestione del risparmio Kryalos spa a Impresa Percassi (general contractor leader nel settore dell’edilizia privata), prevede, tra le altre cose, la presenza di sette ascensori. Jaroslav e Milan, racconta un operaio che lavora nello stesso cantiere, ne avevano già montati due nei giorni scorsi, e non c’era stato nessun intoppo. Ieri, invece, la tragedia, durante l’installazione del terzo elevatore sull’elemento di collegamento dei due corpi di fabbrica: i vigili del fuoco sono stati i primi a intervenire per liberare i due tecnici, dipendenti di una ditta specializzata; purtroppo per il cinquantacinquenne non c’era più niente da fare, mentre il ventiseienne è stato soccorso dai sanitari di Areu e portato d’urgenza in ospedale. In viale Monza sono arrivati anche i vigili urbani, i poliziotti delle Volanti, i tecnici dell’Ats Metropolitana e gli investigatori della squadra specializzata di polizia giudiziaria in forza al dipartimento della Procura che si occupa di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro. Secondo i primi accertamenti, i due tecnici non erano imbracati in quel momento perché stavano lavorando in apparenti condizioni di sicurezza.

Ora l’inchiesta coordinata dal pm Ilaria Perinu, che certamente si avvarrà di consulenti tecnici, dovrà rispondere in via prioritaria a due interrogativi. Il primo: perché il cavo ha ceduto all’improvviso? Il secondo: perché non sono entrati in funzione i meccanismi di frenata, i cosiddetti "pattini", che si attivano in caso di emergenza? L’intera colonna del vano è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti. "In poco più di un mese a Milano è già una strage", l’amaro commento di Vincenzo Greco, membro della segreteria milanese della Cgil.
 

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