Milano, incendia auto della Polizia: indagato un 43enne

Individuato l’uomo in bicicletta che aveva dato fuoco alla Volante parcheggiata in piazza San Sepolcro, davanti al commissariato

Le telecamere immortalano il piromane in azione
Le telecamere immortalano il piromane in azione

Milano, 1° dicembre 2023 – Inizialmente si era pensato a un evento accidentale, legato alla batteria dell'auto. Poi, però, un sopralluogo più approfondito dei vigili del fuoco aveva individuato tracce di materiale accelerante per la combustione sotto la macchina, facendo subito pensare a un atto doloso.

Stamattina, a due settimane dall'incendio di una Volante della polizia davanti alla sede del commissariato Centro, gli investigatori della Digos e dello stesso commissariato, su delega della Procura, hanno perquisito l'abitazione di un quarantatreenne italiano con numerosi precedenti, indagato ora per danneggiamento seguito da incendio.

La notte del 14 novembre

Stando a quanto ricostruito dall'indagine, poco prima dell'una del 14 novembre, un uomo in bicicletta ha dato fuoco all'auto, parcheggiata negli stalli di servizio di piazza San Sepolcro. Solo l'intervento immediato di un agente del commissariato e dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero ai mezzi vicini.

Le indagini

I successivi accertamenti investigativi, portati avanti con l’acquisizione dei numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati delle vie limitrofe, hanno consentito di "evidenziare in maniera inequivocabile particolari dell’abbigliamento dell’uomo e dettagli estetici della bici utilizzata", si legge in una nota di via Fatebenefratelli, nonché di ricostruire con esattezza l’itinerario di arrivo e di fuga dello stesso.

In particolare, il quarantatreenne, al termine dell’azione, dopo un percorso di alcuni chilometri, è entrato in uno stabile del centro cittadino e ha parcheggiato la bici nella rastrelliera condominiale. L’ipotesi investigativa è stata corroborata da mirati servizi di osservazione e pedinamento, che hanno consentito di accertare evidenti corrispondenze tra l’indagato e il soggetto immortalato dagli occhi elettronici.

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