A Milano circa 65mila ludopatici: il 33% dei minorenni gioca d’azzardo

On line pochissime protezioni e ancor meno controlli. "Bisogna ridurre l’offerta, ma la politica non ne parla"

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di Annamaria Lazzari

"Le ricerche nazionali suggeriscono che in Italia i problemi col gioco d’azzardo coinvolgano fra il 2,5% e il 3% della popolazione. Si stima che possano riguardare 900mila persone. A Milano sarebbero fra le 40mila e le 65mila quelle che soffrono di ludopatia. E la Lombardia è una delle regioni con maggiori spese nell’azzardo". I dati sono stati diffusi da Gianmaria Zita, direttore dell’unità Dipendenze dell’Asst Fatebenefratelli Sacco durante gli stati generali sul gioco d’azzardo, organizzati ieri alla Camera del Lavoro e promossi dalla campagna “Mettiamoci in gioco Lombardia“, cui aderiscono Cgil e Casa della Carità.

Chi sono i giocatori d’azzardo? "Nell’ultima rilevazione Ipsad 2017-2018 emerge che il 42,8% degli italiani tra i 15 e i 64 anni (17 milioni) ha giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi, percentuale che raggiunge il 45% (6 milioni di persone) nei giovani di 15-34 anni, ed è del 32,8% (poco più di 2 milioni di persone) nella popolazione tra i 65 e i 74 anni. Secondo lo studio ESpad (2017) gli studenti di 15-19 anni che giocano d’azzardo sono il 36,9%. La percentuale di minorenni è del 33,6%, un problema enorme, anche perché il gioco d’azzardo sarebbe vietato ai minorenni. Nel gioco online i giovani hanno poche protezioni e sono pochissimi quelli intercettati dai servizi" sottolinea Zita.

È solo dal 2017 che rientra nei Lea, livelli essenziali di assistenza, la dipendenza da gioco d’azzardo. A Milano c’è uno sportello informativo a Niguarda e due Ser.d, Boifava e Canzio. "Immaginiamo che il gioco online sia prevalente nelle regioni settentrionali in particolare in Lombardia, la regione più digitalizzata, invece accade l’opposto, è una particolarità meridionale. Sia per il numero dei conti che per volume giocato vengono prima Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. In Lombardia nel 2021 la puntata online pro capite è stata di 864 euro, in Campania 1.666 euro. Sempre nella nostra regione si sono puntati online l’anno scorso 8 miliardi e 646 milioni, in Campania 9 miliardi e 749 milioni, anche se la popolazione lombarda è quasi il doppio" l’osservazione di Maurizio Fiasco, esperto della Consulta Nazionale Antiusura. "Le conseguenze del gioco d’azzardo patologico sono devastanti sia per salute e condizione economica che per l’inserimento di elementi tossici nel tessuto produttivo di un territorio e nella coesione sociale" afferma Ivan Lembo, esponente di “Mettiamoci in gioco Lombardia“. "I dati sono preoccupanti: nel 2021 la raccolta di denaro da gioco d’azzardo è di 110 miliardi. Il tema però è assente dall’agenda politica. È necessario ridurre l’offerta" aggiunge Don Armando Zappolini, portavoce nazionale della campagna “Mettiamoci in gioco“, inaugurata dieci anni fa.

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