Il signor Luxottica nelle Case minime di Baggio

Leonardo Del Vecchio da bambino viveva negli alloggi popolari di via Forze Armate, vicino al Bar Valdagno, dov’è stato venduto il biglietto milionario della Lotteria Italia

Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica
Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica

Milano – L’ultima ricerca di "tracce di un Paperone" a Baggio risale a un anno e mezzo fa. Era fine giugno del 2022 quando si parlava non di Lotteria Italia ma delle origini di Leonardo Del Vecchio, il patron di Luxottica morto il 27 giugno del 2022 a 87 anni. "Del Vecchio abitava qui? Ma chi, il miliardario?", rispondevano gli increduli.

Una persona che, più che essere baciata dalla dea bendata, ha costruito la sua fortuna con sacrificio e impegno e che arrivava dalle “Case minime“ di Baggio, in via Forze Armate, dove ha vissuto fino a 7 anni. Quando mamma Grazia, rimasta vedova e con 4 figli, operaia alla Borletti, chiese al collegio dei Martinitt (all’Ortica, dall’altra parte della città) di accettare il suo bambino, voleva salvarlo da una vita randagia.

Un giorno, com’è raccontato nel libro-biografia “Leonardo Del Vecchio“ di Tommaso Ebhardt, la donna lo portò di corsa all’ospedale militare di Baggio, a due passi, perché gli medicassero una ferita sul sopracciglio che si era provocato cadendo dalle scale (che saliva e scendeva di corsa insieme agli amichetti e sulle quali una vicina spazientita aveva rovesciato secchiate d’acqua).

Ora di quel mondo di “Case minime“, chiamate così perché costruite con la logica del massimo risparmio, non è rimasto più nulla. Sono state demolite tra il 1976 e il 1985 e, al loro posto, sono nati altri complessi popolari tra i civici 179 e 185 di via Forze Armate. Molto vicino al Bar Valdagno, al civico 212, dove è stato acquistato il biglietto da 5 milioni di euro, sul podio della Lotteria Italia.

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