Il paradosso di Maggio: supervotato, resta fuori

Andrea Maggio del centrodestra de "La Svolta" ottiene record di preferenze a Cassina de' Pecchi, ma senza seggio in consiglio. Ringrazia per l'affetto ricevuto. Altri candidati votati.

Il paradosso di Maggio: supervotato, resta fuori

Il paradosso di Maggio: supervotato, resta fuori

Con 517 voti di preferenza, è di Andrea Maggio (nella foto), esponente del centrodestra de “La Svolta“ e storico politico cassinese, il record di preferenze personali portate a casa dall’urna delle amministrative, a livello cittadino e probabilmente non soltanto. "Certamente – dice – un record che mi onora e che porterò nel cuore". Slavina di voti, ma niente seggio in consiglio. La lista, fermatasi al 22,1%, potrà contare su un solo rappresentante in aula, la candidata sindaca Eliana Capizzi. "Sono i numeri previsti dalla legge, ed è peraltro giusto così – aggiunge Maggio –. Sento però il dovere di ringraziare per questo attestato personale di affetto e di stima". Sul risultato de La Svolta, che Maggio ha promosso insieme a Capizzi e all’ex assessore Gianluigi De Sanctis: "La partita era molto difficile. C’è il rammarico per il messaggio non compreso. Ma resto orgoglioso di far parte de La Svolta, una lista di qualità con una candidata di spessore". Fra i votatissimi della disfida, candidati sindaco a parte, Fabio Varisco (224 voti), Luca Airoldi (139) Lucia Marino (132) di Viviamo Cassina. M.A.