Il nuovo sovrintendente della Scala. Ortombina in carica dall’1 giugno: "Grazie a Meyer per il suo lavoro"

Tra nove giorni la firma, poi la “co-reggenza“ fino all’estate 2025 per preparare le prossime stagioni

Il nuovo sovrintendente della Scala. Ortombina in carica dall’1 giugno: "Grazie a Meyer per il suo lavoro"

Il nuovo sovrintendente della Scala. Ortombina in carica dall’1 giugno: "Grazie a Meyer per il suo lavoro"

Dopo oltre un anno di tira e molla c’è finalmente una data ufficiale: giovedì 23 maggio. Quel giorno Fortunato Ortombina arriverà alla Scala per firmare il contratto come sovrintendente designato. Dopo la firma, l’attuale numero uno della Fenice entrerà in carica dal primo giugno. A quel punto potrà iniziare a preparare le stagioni future affiancandosi all’attuale sovrintendente Dominique Meyer, per poi entrare in carica a tutti gli effetti a partire dall’estate 2025.

Il “cronoprogramma“ sulla guida del Piermarini è quindi stabilito. L’ultimo tassello che manca è l’accettazione ufficiale da parte di Meyer della proroga fino all’estate del contratto in scadenza a febbraio 2025.

Le prossime due stagioni, con le prime affidate a Riccardo Chailly sono già decise, "però poi bisogna andare avanti" ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, e per questo è importante "che Ortombina affianchi Meyer per iniziare a preparare le stagioni ancora da definire e cominciare ad entrare nei meccanismi di gestione del teatro". Di certo Ortombina sarà a Milano fra nove giorni e incontrerà il sindaco a Palazzo Marino per poi andare alla Scala per le incombenze burocratiche. Meyer ha già fatto preparare il suo badge e un ufficio (quello che fu della storica direttrice generale Maria Di Freda) con l’intenzione di collaborare, nonostante il manager francese abbia prima ricevuto la promessa di un rinnovo del contratto quinquennale, poi ridotta a due anni, poi a uno e infine a soli quattro mesi.

"Capisco l’amarezza di Meyer – ha detto ancora Sala – ma so che comprende le ragioni per cui siamo arrivati a questa scelta. Questo cda è molto composito, con governo, istituzioni private e enti locali e siamo arrivati a questa situazione per mettere tutti d’accordo". Il sindaco ha poi augurato al manager "una buona prosecuzione di carriera. Compirà pur settant’anni, ma è molto credibile nel suo mondo d’appartenenza. Suppongo che anche dopo la Scala ci sia qualcosa per lui. Sono estremamente soddisfatto di quanto ha fatto per la Scala e per Milano".

Dei suoi risultati è testimonianza il bilancio 2023 approvato ieri dall’assemblea dei soci e il cda con un attivo "frutto del suo lavoro" di circa otto milioni, che saranno utili per sostenere le spese del trasferimento dei laboratori e dei depositi dall’attuale sede alla cittadella della musica in costruzione nella zona di Rubattino. Tra risultati di Meyer ci sono poi il risparmio energetico, il varo della piattaforma streaming LaScalatv, che ha oltre diecimila iscritti, le iniziative per i giovani che hanno portato ad avere un terzo di pubblico under 35 e ancora un riempimento medio della sala oltre il 90%. Resta infine da definire se Ortombina sarà solo sovrintendente o assumerà anche l’incarico di direttore artistico, come sta facendo ora alla Fenice. "Gli ho detto di cominciare ad arrivare – ha concluso Sala – poi ci ragioneremo".

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