Il nodo dei migranti e l’esigenza di trovare soluzioni serie e condivise

L'articolo analizza le politiche europee sull'asilo politico e l'immigrazione, evidenziando le sfide legate alla gestione dei flussi migratori e alla sicurezza. Si sottolinea la necessità di un approccio comune e serio per affrontare la complessità della situazione.

Riccardi

Taluni malevolmente hanno definito una specie di smaltimento rifiuti l’idea britannica di inviare in Ruanda parte dei migranti che, sbarcati sulle coste di Sua Maestà, hanno chiesto asilo politico del quale sono in attesa. Domande, tante, da valutare con attenzione, considerata la poco tranquilla situazione geopolitica mondiale. L’Italia, da parte sua, ha concluso un accordo con l’Albania, nel cui territorio potranno essere temporaneamente ospitati un certo numero di fuggiaschi che chiedono, anch’essi in attesa, asilo politico.

Di recente anche Ursula von der Leyen, quindi l’Europa, pare ispirarsi al modello londinese. Nel 2023 l’Europa ha registrato 380mila di entrate irregolari, +17% sull’anno precedente. Sono state contabilizzate un milione e 14mila domande di asilo. Dalla Germania l’esigenza che il Vecchio Continente debba ridurre il numero di persone non regolari in entrata. Il mondo in molte zone è in fiamme o alle prese con carestie drammatiche. In mezzo l’enorme problema del terrorismo che si infiltra dovunque. C’è una corrente pacifista che vorrebbe aperte tutte le porte, indipendentemente dalla legalità dell’ingresso. Una comunità di intenti europea dovrebbe essere la via maestra per un esame sine ira et studio.

Esprimiamo scetticismo considerando i tanti interessi nazionali in disputa. Senza ricorrere alle strambe definizioni sull’essere europeisti o sovranisti, si dovrà necessariamente partire dal particolare per affrontare il problema generale, a monte e non solo a valle. Il lavoro ha bisogno di migranti. Quali doveri e diritti applicare? Come distinguere nazionalità e quant’altro in assenza di documenti? E le infiltrazioni? Consentire ghetti è immorale e dannoso. È necessaria serietà, anziché proclami dove c’è tutto che dice niente. L’onda è imponente con dighe mancanti. Questo non esaustivamente il quadro. Lo giriamo a chi di dovere.

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