Il lavoro non manca. Ma è più precario

Il mercato del lavoro in Lombardia registra una frenata, ma a Milano la situazione rimane stabile. Tuttavia, preoccupa l'alto utilizzo di contratti precari e la disparità di genere nelle assunzioni. È necessario un impegno comune per invertire questa tendenza.

Il lavoro non manca. Ma è più precario
Il lavoro non manca. Ma è più precario

Il mercato del lavoro resta "molto dinamico" ma inizia a registrare una frenata in Lombardia mentre nella Città metropolitana di Milano "questo rallentamento non si rileva". Ci sono però ombre, come il largo utilizzo di contratti di tipo precario: a termine, stagionale o intermittente. È la fotografia che emerge dall’ultimo report della Uil Milano e Lombardia, che ha analizzato gli ultimi dati Inps sui contratti nei primi nove mesi del 2023. Quelli a termine, stagionali o intermittenti hanno rappresentato il 56,8% dei nuovi contratti in Lombardia. Un numero ancora più elevato (58,08%) nella Città metropolitana di Milano. Resta alto anche il numero di contratti part time: oltre il 29% rispetto al totale. Infine, ancora una volta, i nuovi contratti "hanno visto meno assunzioni di

genere femminile rispetto a quelle maschili". "Si evidenzia un incremento della precarietà lavorativa in Lombardia e a Milano – spiega il segretario della Uil Lombardia Salvatore Monteduro - un trend che suscita

profonda preoccupazione. È cruciale che tutti gli attori del territorio, dalle istituzioni alle aziende, dai sindacati alle associazioni di categoria, si uniscano in un impegno comune per invertire questa tendenza". Dal rendiconto sociale del Comitato provinciale e della Direzione coordinamento metropolitano dell’Inps di Milano, presentato lunedì, emerge lo stato di salute del mercato del lavoro milanese, nonostante gli anni di pandemia. Dal 2014 al 2022 a Milano i lavoratori dipendenti sono aumentati del 18,5%. Nel 2022, inoltre, si sono registrate 790.223 nuove assunzioni e variazioni contrattuali sul territorio. Guardando al periodo gennaio-settembre 2023, a Milano si è concentrato l’8,7% delle assunzioni e variazioni contrattuali a livello nazionale.

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