Il dibattito sul suicidio assistito. Fontana: c’è libertà di coscienza

Il governatore leghista dopo lo stop in Veneto. Il Pd: "Bene se la proposta va in aula". Gallera (FI): io a favore

Il dibattito sul suicidio assistito. Fontana: c’è libertà di coscienza

Il dibattito sul suicidio assistito. Fontana: c’è libertà di coscienza

In Veneto, la prima Regione a vagliare la proposta di legge promossa dalla campagna “Liberi subito” perché i servizi sanitari garantiscano il percorso di suicidio medicalmente assistito (come regolato nel 2019 la sentenza della Corte Costituzionale sul caso dj Fabo), è finita con una sconfitta del governatore leghista Luca Zaia, che era a favore; il leader nazionale e vicepremier Matteo Salvini, pur concedendo "libertà di pensiero", ha commentato: "Bene così".

In questo contesto sono risuonate, ieri, le parole del governatore lombardo, pure leghista, Attilio Fontana sul progetto di legge omologo che in virtù di 8.181 firme depositate dall’associazione Luca Coscioni lo scorso 18 gennaio dovrebbe approdare al Pirellone. "La nostra posizione è portare la proposta di legge in Consiglio regionale e di fare tutte le valutazioni necessarie, partendo dal presupposto che sono temi etici estremamente delicati e quindi si dovrà dare a ciascun consigliere la libertà di esprimere il proprio punto di vista", ha risposto a domanda Fontana. Al momento la proposta di legge è al vaglio dell’Ufficio di presidenza (Udp) del Pirellone, che entro il 2 febbraio (a meno che non chieda 10 giorni per audire i proponenti) dovrà pronunciarsi sulla sua ammissibilità. Se anche solo uno dei componenti dell’Udp (tre di maggioranza e due di opposizione) non darà l’ok, toccherà al Consiglio votare l’ammissibilità. Ma "come (la proposta, ndr) è arrivata in aula in Veneto penso arriverà anche qui", ha osservato Fontana, pur precisando: "Non l’ho letta, non so se ci sono elementi che possono determinare la non sottoposizione all’aula". "Se è un modo di dire che la destra non tenterà di ostacolarla mettendone in discussione la legittimità, come col referendum sanitario, è positivo", osserva il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino.

Ma il primo a festeggiare è un uomo della maggioranza. Giulio Gallera, presidente della commissione Pnrr, di Forza Italia: "Apprezzo la posizione del presidente e l’apertura della Giunta Da liberale, annuncio il mio voto favorevole, a tutela della libertà di scelta di ciascun cittadino. E auspico che i colleghi del centrodestra e del mio partito in particolare decidano di approvare il pdl".

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