LAURA LANA
Cronaca

Il destino della Frank. Genitori in campo: "Al tavolo delle scelte vogliamo la dirigenza"

Il Comitato appoggia il preside: plesso per le medie, spazi per la Montessori .

Il destino della Frank. Genitori in campo: "Al tavolo delle scelte vogliamo la dirigenza"

Il destino della Frank. Genitori in campo: "Al tavolo delle scelte vogliamo la dirigenza"

Cinisello Balsamo

Hanno lanciato una petizione e partecipato alla commissione Entangled con cartelli e volantini. "Al tavolo della progettazione e delle scelte vogliamo che un posto di diritto spetti alla dirigenza della scuola, che è un’istituzione, ha un ruolo, una responsabilità e un mandato insostituibili". Nell’ormai lunghissimo dibattito sul destino della Anna Frank, che ospita il ciclo montessoriano, prendono ora la parola i genitori. "Chiediamo collaborazione e coraggio di realizzare qualcosa di unico - commenta il comitato genitori -. Con delusione e inquietudine abbiamo appreso che le proposte del dirigente Luigi Leo sono state ignorate. Nessuna riqualificazione potrà risolvere problemi strutturali, come la mancanza di spazio verde: la realizzazione di uno promiscuo non è soluzione consona". C’è poi il nodo del cantiere e la paura di un indebolimento del progetto. "Nel metodo Montessori non c’è solo lo spazio classe ma l’intera scuola diventa un grande ambiente-laboratorio: corridoi, pareti, atrio, non esistono cattedre ma aree tematiche. Come sarà preservato questo patrimonio educativo in altre sedi? Trovare spazi idonei temporanei è complesso e forse impossibile". Mesi di dibattiti e istanze opposte: 1.300 firme del coordinamento Crocetta (al cui interno ci sono anche genitori della Frank) chiedevano di ristrutturare e non abbattere la scuola per farne un’altra, il Comitato genitori sposa la proposta estiva del preside di avere un nuovo plesso per le medie e nuovi spazi per la Montessori, gli altri servizi chiedono risorse e potenziamento. "L’aumento di mille metri quadri consentirà di rafforzare il metodo Montessori, ospitando un intero ciclo scolastico in sintonia con i desideri di dirigenza e comitato - replica l’assessore all’Educazione Maria Fumagalli -. Gli alunni durante i lavori non saranno dislocati in 9 plessi come si è vociferato: la transizione sarà gestita con la scuola e il metodo preservato". Impossibile un nuovo edificio "che concentrerebbe tutte le risorse, eliminando gli altri interventi, con tempi incompatibili - conclude il sindaco Giacomo Ghilardi -. Il processo partecipativo c’è stato, tra revisione del progetto e incontri in quartiere, e continuerà nelle prossime fasi".