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25 mar 2022

Il Covid picchia tra No vax e No booster

L’83% dei casi quotidiani riguarda mai vaccinati o vaccinati da oltre 7 mesi. Moratti: l’antiCovid protegge, fatelo

25 mar 2022
giulia bonezzi
Cronaca
Novavax, ora utilizzabile solo per le prime dosi: sinora in Italia ne sono state iniettate poco più di 16 mila
Novavax, ora utilizzabile solo per le prime dosi: sinora in Italia ne sono state iniettate poco più di 16 mila
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Novavax, ora utilizzabile solo per le prime dosi: sinora in Italia ne sono state iniettate poco più di 16 mila
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Novavax, ora utilizzabile solo per le prime dosi: sinora in Italia ne sono state iniettate poco più di 16 mila

di Giulia Bonezzi

Dei 9.300 nuovi contagiati dal coronavirus scoperti ieri in Lombardia - 3.102 nel Milanese, 1.492 in città - con un tasso di positività che da una decina di giorni è tornato a doppia cifra (ieri 11,8%), l’83% erano persone mai vaccinate o che il vaccino l’hanno fatto ormai più di sette mesi fa, senza poi ricevere la dose booster. Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Regione, ha postato su Twitter la tabella contenuta nel report regionale (che censisce otto casi in più di quelli cristallizzati nel bollettino).

Per mostrare come, dei contagi quotidiani, più di uno su 5 (il 22%) riguardi persone che appartengono alla risicatissima compagine (meno del 10% dei lombardi con più di cinque anni) che non ha ricevuto nemmeno una dose d’antiCovid. E un’altra abbondante metà (il 55%) faccia parte di una platea più vasta, vaccinata da oltre 210 giorni dunque senza terza dose. Così si arriva al 77% dei nuovi contagi, l’83% viene con un altro 4% di non vaccinati, e un altro 2% di vaccinati da più di sette mesi, che il virus l’avevano già avuto e l’hanno ripreso: sono le sole percentuali rilevabili tra i reinfettati, che nelle altre categorie viaggiano tra le 6 e le 17 unità. Le altre categorie: il 5% dei nuovi contagiati sono vaccinati da più di sei ma meno di sette, il 4% da più di cinque ma meno di sei, un 1% da più di 4 e meno di 5, infine il 7% è vaccinato da meno di quattro mesi (percentuale che va parametrata all’altissima quota di popolazione lombarda che si trova in questa condizione). Il messaggio è chiaro: il rimbalzo dei contagi trascinato da Omicron 2, che ha pian piano riportato i ricoverati Covid in area medica a 965 ieri in Lombardia (mentre per fortuna i letti occupati in terapia intensiva tornano a scendere a 41), va a colpire soprattutto i renitenitenti assoluti, che confermano la sfiducia nei vaccini a mRna, del resto anch’essa scientificamente infondata, anche nei confronti del “proteico“ Novavax (in Italia non è stato somministrato nemmeno il 2% delle dosi acquistate); e i renitenti al booster, che confidano nel progressivo allentamento delle restrizioni sul super green pass previsto da aprile con la fine dello stato d’emergenza.

Il virus, però, non si cura dei decreti legge, e continua non solo a contagiare, ma soprattutto a mandare in ospedale in gran parte persone non vaccinate, o che per anzianità o altre fragilità hanno risposto meno al primo ciclo e più di tutte avrebbero bisogno della terza dose. "Il vaccino ci protegge, ha ridotto drasticamente il numero di persone ricoverate in terapia intensiva in Lombardia - ricorda Moratti nel suo tweet –. Vacciniamoci e facciamo il booster".

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