Il campus cresce. Rosso Iulm, scale e una “proboscide“: ecco il nuovo palazzo

Investimento da 20 milioni di euro nell’ex area fitness di via Russoli. Aule e piscina nel piano firmato da Cino Zucchi Architetti e Ortus.

Il campus cresce. Rosso Iulm, scale e una “proboscide“: ecco il nuovo palazzo

Il campus cresce. Rosso Iulm, scale e una “proboscide“: ecco il nuovo palazzo

C’è il colore rosso a richiamare l’identità dell’università, insieme alle scale. Il tocco di novità è una lunga “proboscide“ che si allunga verso la ferrovia. Un edificio "parlante" da 6.200 metri quadri completerà il campus della Iulm. Ieri, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, è stato svelato l’ultimo tassello e sono stati mostrati i rendering del progetto firmato da Cino Zucchi Architetti e Ortus. "L’investimento, a bocce ferme e con i prezzi di mercato attuali, è di 20 milioni di euro – spiega il rettore Gianni Canova –, sostenuti interamente dall’università, senza intervento di denaro pubblico e neppure dei fondi del Pnrr". L’auspicio è che sia pronto - e arredato - tra due anni e mezzo o tre.

L’area si trova in via Russoli ed è già stata acquistata dall’ateneo, sempre a caccia di spazi, anche in vista di nuovi corsi. Già nel prossimo anno accademico partiranno due magistrali in lingua inglese, uno in area marketing, l’altro intitolato Fashion Communication and Luxury Strategies (a numero chiuso, sono previsti 50 posti per ciascuna). Negli ultimi sei anni i docenti sono passati da 5.200 a più di 7.500 (+20%). "Ma non possiamo più crescere perché non abbiamo più aule per nuovi corsi", spiega Canova, al suo ultimo anno da rettore.

L’edificio di via Russoli che ospitava palestra e piscina non ha più riaperto a causa della pandemia. La Iulm ha deciso quindi di acquistarlo e di mettere a gara quattro grossi studi milanesi. Saranno realizzate due aule da 300 posti ciascuna, alcune da cento e altre più piccole, posti per la ristorazione e sarà mantenuta la piscina "come memoria storica del luogo che va ad aggiungersi anche alla palestra che già abbiamo", continua il rettore. Allo studio la destinazione della “proboscide“. "un elemento architettonico "che potrebbe farne uno dei luoghi iconici da visitare a Milano".

Si procederà alla demolizione e all’analisi del terreno: dai primi carotaggi non sembrerebbero esserci particolari problemi di bonifica anche se la zona, un tempo industriale, richiede verifiche in più.

"La sfida era interpretare un programma, un luogo, un’istituzione come quella universitaria – spiega l’architetto Cino Zucchi –. L’intersezione tra queste cose non è mai scontata. Siamo in un sito costretto, preesistente, di piccola industria trasformata in fitness center e in un tessuto nella prima periferia industriale milanese che è in grande trasformazione". La prima immagine dalla quale sono partiti i due studi vincitori è "il coraggio della Iulm di saltare le nuove mura della città, ovvero la cintura ferroviaria". Si è ripartiti poi dalle matrici della Iulm: l’uso del mattone e le scale "che salgono e si arrampicano nell’edificio" e che richiamano le simboliche scale mobili della Iulm e quelle a chiocciola dell’edificio Iulm 6.

"Abbiamo pensato a una famiglia, a “fratelli diversi“ - continua l’architetto -: come se questo edificio fosse un personaggio, con la sua identità, tra gli altri. È anche in una posizione privilegiata perché accoglie il flusso degli studenti da Romolo: ci sarà anche uno schermo Led che dialogherà con loro".

Sarà un elefante rosa o un pellicano? Presto si troverà il nome.

Oltre alle aule saranno reinterpretati i corridoi, per dare uno spazio terzo che consenta agli studenti di lavorare da soli o in piccoli gruppi e che evolva insieme alle loro necessità.

"Andiamo a rafforzare il processo di rigenerazione urbana iniziato in questo quartiere della periferia milanese – conclude Canova – regalando a Milano un nuovo edificio capace di comunicare".

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