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25 set 2020

Il 3,2% di giovani ha avuto il Covid. "Ma no a troppi tamponi ai bimbi"

Test sierologici pungidito in 14 scuole, la percentuale più alta di infettati nella fascia da 3 a 6 anni. Zuccotti del Buzzi lancia un allarme: l’abuso di tamponi sta facendo danni ai più piccoli, lo dicono gli otorini

25 set 2020
massimiliano mingoia
Cronaca
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo
Ragazza si sottopone al test del tampone faringeo

di Massimiliano Mingoia Meglio sfatare subito un mito: il coronavirus contagia anche i giovani, persino i più piccoli. Per mesi è stato ripetuto da sedicenti esperti che gli under 18 erano quasi immuni dal Covid, ma non è così, e i numeri presentati in Comune lo dimostrano. Il professor Gian Vincenzo Zuccotti, del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Sacco e direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale Buzzi, ieri ha illustrato durante la commissione Educazione-Politiche sociali-Pari opportunità di Palazzo Marino i risultati del progetto sperimentale di Sorveglianza sierologica dell’infezione da Sars-Cov-2 mediante test pungidito agli alunni delle scuole di Milano prima dell’inizio delle lezioni. Un’idea sostenuta nei mesi scorsi anche da una mozione dei consiglieri del Pd Diana De Marchi e Alessandro Giungi approvata dal Consiglio comunale. "Abbiamo consegnato 6 mila kit a bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni di 14 scuole cittadine – racconta Zuccotti –. Ce ne sono stati restituiti 3 mila. Il 3,2% dei giovani che hanno effettuato il test è risultato positivo agli anticorpi, quindi ha avuto il Covid. Di questi 91 bambini e ragazzi, però, nessuno è risultato ancora positivo al virus, i tamponi hanno avuto esito negativo". Zuccotti parla anche delle differenze percentuali tra fasce di età: "6% di positivi al test tra i 3 e i 6 anni, 4% tra i 6 e gli 11, 2% tra gli 11 e 18". Il risultato, dunque, dimostra che coloro che sono stati infettati di più tra i minorenni sono i più piccoli. "A dicembre e poi a marzo rifaremo i test per capire se la presenza a scuola dei ragazzi incide sull’andamento dei contagi", spiega il professore del Buzzi, che subito dopo spiega che il costo del progetto, sostenuto interamente dal suo ospedale, ammonta a "9 euro a kit e ad esame". Considerando che l’iter è ...

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