I contributi per la disabilità: "Inaccettabile bloccarli"

Note di protesta di Pd, M5S e Ledha in linea con le associazioni delle famiglie

Le scelte della Giunta regionale in fatto di contributi economici alle famiglie delle persone con gravissima disabilità continuano a non piacere alle opposizioni, oltre che alle associazioni della disabilità. A suscitare la protesta è soprattutto la possibilità – comunicata mercoledì dall’assessore regionale Elena Lucchini ai diretti interessati – di un blocco dell’accoglimento delle nuove richieste di contributi e voucher nell’ambito della misura B1, quella destinata alla gravissima disabilità. Da qui le parole di Pierfrancesco Majorino (in foto) e Paola Pizzighini. "Una presa in giro vergognosa, la destra lombarda non ha alcun pudore. Anziché ripristinare i fondi per le persone con disabilità più grave riduce il taglio effettuato a dicembre sui contributi ma con l’incredibile condizione di bloccare qualsiasi nuovo accesso. Il governatore Attilio Fontana e l’assessore Lucchini – attacca il capogruppo del Pd in Consiglio regionale – pensano di placare la giustissima indignazione delle famiglie dicendo loro che sono fortunati, perché altri che hanno diritto rimarranno senza contributo? Ma si rendono conto?". "La Giunta – commenta Pizzighini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle – cerca di scendere a compromessi con le associazioni e le famiglie per evitare di perdere la faccia ma rimane senza vergogna alcuna: non basterà una pezza a fermare le proteste. I contributi alle famiglie dovevano essere ripristinati, anzi, era necessario aggiungere nuove risorse. Alcuni tagli importanti rimangono. Serve una modifica urgente dei capitoli di spesa approvati durante il Bilancio". E anche Ledha ha voluto ribadire la propria posizione, già riportata su queste pagine: "Il lavoro svolto in questi mesi dall’assessore Lucchini è stato importante: aver ridotto i tagli ai contributi per i caregiver è positivo. A differenza di quanto paventato, infatti, le rimodulazioni passeranno a 65 euro mensili, con l’esclusione delle persone con disabilità con bisogni complessi, che non avranno decurtazioni. Due elementi però destano preoccupazione. Il primo riguarda l’impostazione di fondo del provvedimento regionale: se questo non sarà modificato, il prossimo anno le persone con disabilità si ritroveranno nella stessa situazione di questi ultimi mesi. Ma è la seconda e più grave criticità quella che ci preoccupa particolarmente: attualmente le persone con gravissima disabilità che beneficiano della B1 sono circa 11mila, ma a partire da quest’anno non sarà possibile accogliere nuove domande. A causa della carenza di risorse, infatti, molti di quanti presenteranno domanda quest’anno rischiano di non trovare risposta. E questo per noi non è accettabile".

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