SIMONA BALLATORE
Cronaca

I cantieri della Città metropolitana. Una sfida da 440 milioni di euro

Dall’edilizia scolastica alle cinque “superciclabili“ entro il 2026: "Corsa a ostacoli, ma tempi rispettati". Il nodo delle ditte che non si presentano alla consegna. "Ma la cabina di regìa in Prefettura funziona".

I cantieri della Città metropolitana. Una sfida da 440 milioni di euro

Una sfida da 440 milioni di euro, da calare tra Milano e hinterland e da chiudere - tassativamente - entro il 30 giugno 2026. "Una vera corsa a ostacoli, ma siamo nei tempi. La cabina di regia - che si ritrova una o due volte al mese in Prefettura - sta funzionando bene, risolvendo problemi e garantendo trasparenza", sottolinea Francesco Vassallo, vicesindaco della Città Metropolitana di Milano. Sotto la lente lo stato di avanzamento dei lavori finanziati con il Pnrr, capitolo per capitolo.

I “piani urbani“ di Città Metropolitana sono Come In, Spugna, Cambio e Mica, per un totale di 143 progetti. Il primo, “Come In“, prevede quattro linee di intervento per oltre 66 milioni, tra recupero di impianti sportivi, riqualificazione di parchi e ville storiche e realizzazione di spazi di aggregazione: 31 sono aperti, uno è stato completato, altri quattro si chiuderanno a settembre. Procede il progetto “Spugna“ con 90 interventi che prevedono sistemi di drenaggio dell’acqua piovana, anche per “adattarsi“ al cambiamento climatico: 51 i milioni investiti. Sono 38 i cantieri aperti, sette finiti, 45 da avviare. Prende forma il biciplan “Cambio“ da 50 milioni che collega scuole, mezzi ed edifici di pubblica utilità: nella linea 2 è quasi finito il tratto a Sesto San Giovanni ed è stata avviata la cantierizzazione a Cinisello, seguirà Bresso; per la linea 5 i lavori sono iniziati a Melzo e Pozzuolo Martesana in corrispondenza delle due passerelle. Nella linea 7 cantieri in corso a Mediglia, dove si sta costruendo la passerella ciclabile sulla Sp39 che si pensa di varare a fine estate; è iniziata la cantierizzazione a Peschiera e Linate. I lavori per la 12 sono stati consegnati, ma c’è qualche rallentamento. Per la realizzazione della linea 15 sono state consegnate le aree di sette Comuni su nove interessati: a metà giugno è iniziata la cantierizzazione a Rho e tra Pero e Milano.

Si corre per le scuole: sono in corso 36 interventi, per un costo complessivo di 126 milioni, 12 si sono conclusi, 11 sono in corso e tre sono stati avviati. Un progetto “Mica“ riguarda il Comune di Milano con l’obiettivo di trasformare territori vulnerabili, con una progettazione partecipata: 10 i cantieri aperti, quattro da avviare. Sempre sotto l’ala del Pnrr c’è Pinqua, con 22 interventi di rigenerazione urbana per un costo di 30 milioni di euro; al 30 giugno sono 19 i cantieri aperti, due in avvio, uno da avviare. Per la forestazione urbana saranno spesi 2,6 milioni e saranno coinvolte 25 aree a cavallo tra 19 Comuni. Un altro obiettivo riguarda la transizione digitale, con un progetto da 650mila euro. C’è poi un Piano di potenziamento dei centri per l’impiego, con la creazione di sedi distaccate entro il 2025 per ridisegnare un sistema di servizi del lavoro "in grado di fornire risposte di qualità e in tempi rapidi alle sfide del mercato, di comunicare efficacemente con gli altri servizi, con i cittadini e con le imprese, garantendo anche l’aumento della capillarità nell’erogazione dei servizi". "Siamo a buon punto, pur tra difficoltà e fatiche - tira le somme Vassallo –: le difficoltà maggiori riguardano i piani urbani integrati, i Comuni stanno facendo i conti con gare d’appalto che vedono imprese che prendono i lavori ma non si presentano alla consegna dei lavori, facendo dilatare i tempi. Si sente ancora la coda degli interventi con il 110% e si entra in un circolo vizioso tra grattacapi e ricorsi. Con gli interventi più grandi, come per l’edilizia scolastica, abbiamo meno problemi e player nazionali e internazionali solidi, che rispettano i tempi".