Guerra legale sui gettonisti in ospedale . Delibera sospesa, Bertolaso fa ricorso

Il Tar sospende la delibera anti-gettonisti della Regione Lombardia, permettendo nuovi contratti di esternalizzazione. Bertolaso minimizza e annuncia ricorso al Consiglio di Stato. Polemiche sul sistema iniquo delle cooperative mediche.

Guerra legale sui gettonisti in ospedale . Delibera sospesa, Bertolaso fa ricorso

Guerra legale sui gettonisti in ospedale . Delibera sospesa, Bertolaso fa ricorso

e Nicola Palma

Il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla Gap Med Spa e sospeso in via cautelativa la delibera con la quale la Giunta regionale, il 13 dicembre scorso, aveva imposto uno stop all’arruolamento, tramite cooperative, di medici gettonisti nei pronto soccorso, negli ospedali e negli ambulatori lombardi. Si tratta della delibera sulla quale ha scommesso parecchio, anche sul piano comunicativo, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. In questi anni il ricorso ai gettonisti e alle cooperative è stato frequente nei reparti di emergenza-urgenza e per profili quali gli anestesisti. "Questa delibera – aveva dichiarato Bertolaso dopo l’approvazione – è il primo passaggio per riportare i medici all’interno del Servizio Sanitario Regionale. Il provvedimento mira a riequilibrare un modello iniquo utilizzato da alcune cooperative di gettonisti". Ora, però, ci si è messo di mezzo il Tar, che ha ritenuto di sospendere il provvedimento"limitatamente alle parti in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione di servizi sanitari core". La trattazione di merito del ricorso è calendarizzata al 24 ottobre 2024.

Da parte sua Bertolaso minimizza, da un lato, e annuncia ricorso al Consiglio di Stato, dall’altro: "L’ordinanza del Tar non sposta di una virgola la nostra azione sui gettonisti. Semplicemente sospende il divieto di stipula di nuovi contratti di esternalizzazione ma questo non vuol dire che saremo obbligati a stipularli". "Il provvedimento – aggiunge l’assessore – sospende, in via cautelativa, solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione di servizi sanitari. L’impianto generale della disposizione rimane assolutamente valido, anche per quanto riguarda le modalità di reclutamento del personale individuate".

"Le cooperative – conclude Bertolaso – hanno reso un business la professione medica e, di conseguenza, agiscono come società: cercando di tutelare i propri interessi economici. Evidenzio che la società che ha fatto ricorso ha dichiarato di perdere introiti per circa 30 milioni in Lombardia, metà del proprio fatturato annuo, una cifra decisamente importante che ci dà anche la misura di quanto questo sistema sia iniquo. Noi teniamo il punto e continuiamo sulla nostra strada, anche facendo appello al Consiglio di Stato su questa ordinanza". Critico Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio regionale: "Il tasso di dilettantismo della Regione a guida Fontana-Bertolaso è preoccupante. È indispensabile chiudere la vicenda dei gettonisti, ma occorre riuscire a farlo in modo ineccepibile".

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