MONICA VALERIA AUTUNNO
Cronaca

Gorgonzola, è scontro. L’opposizione: "Ci danno le case per i poveri..."

La riqualificazione di aree di proprietà del Comune di Milano

Obiettivo del piano: riqualificare valorizzando contestualmente con nuovi insediamenti abitativi

Obiettivo del piano: riqualificare valorizzando contestualmente con nuovi insediamenti abitativi

Progetto "Sistema abitare", poche settimane fa la presentazione milanese, l’altra sera il durissimo faccia a faccia in aula: "L’opportunità di un percorso integrato - così l’amministrazione comunale - cui ancorare la soluzione di problemi annosi: primo fra tutti quello del deposito Atm in via Trieste, una cicatrice nel cuore della nostra città". "All’assalto" con una interpellanza il consigliere di minoranza Walter Baldi: "Da Milano una strategia chiara: rifilare a noi campagnoli le case per i “poveri”, con tutto ciò che ne segue. Il percorso “integrato”? Un corredo, uno specchietto per le allodole". Un passo indietro. Era stato presentato a Palazzo Marino a fine giugno, presenti l’assessore al Bilancio milanese Emmanuel Conte e i sindaci di Gessate, Gorgonzola e Cologno Monzese, il piano che ha l’obiettivo di "riqualificare", valorizzando contestualmente con nuovi insediamenti abitativi, ben 300 mila metri quadrati di aree fuoriporta ma in larga parte di proprietà del Comune di Milano, che le acquisì ai tempi della costruzione della metropolitana: "300 mila metri quadrati - così la nota del Comune - che saranno restituite ai cittadini con progetti di housing sociale, servizi di prossimità, cultura e sport".

Al momento l’unico atto è una delibera che dà il via alla progettualità condivisa e a un tavolo di coordinamento che includerà altri Comuni e istituzioni. A Gorgonzola si punta alla sistemazione parcheggi "dei sospiri" e alla soluzione del problema "scorsoio" del deposito Atm. Per la "valorizzazione" immobiliare, con alloggi ers o affitti a riscatto, quattro possibili aree: a ridosso di Villa Pompea, a nord di Cascina Antonietta, all’ex salumificio Salfin, oltre alle pertinenze del deposito. "L’unico interessato a questa operazione - così Baldi - è il Comune di Milano. Che ha destinato all’edilizia sociale in città 287mila metri, e ne esporta, sui tre Comuni periferici, 300 mila". "Non c’è alcuna firma - così l’assessore Alberto Villa - ma l’avvio di un confronto e l’adesione a un tavolo tecnico. Ma tutto dovrà passare per il nostro Pgt".