"Giù le mani da quei 45 alberi": "Sono solo 21, e pure pericolosi"

Scontro a Opera sul progetto "Spugna": ambientalisti contestano l'abbattimento di 45 alberi ad alto fusto per l'illuminazione pubblica. Presidio sabato con ex politici verdi. Comune difende intervento ambientale sostenibile contro i cambiamenti climatici.

"Giù le mani da quei 45 alberi": "Sono solo 21, e pure pericolosi"

"Giù le mani da quei 45 alberi": "Sono solo 21, e pure pericolosi"

Scontro sul progetto “Spugna“. Verdi e ambientalisti contro la volontà di abbattere 45 alberi ad alto fusto, "perché ostacolerebbero l’illuminazione pubblica in alcune strade". Per impedirlo daranno vita a un presidio, sabato alle 11 nell’area del mercato cittadino, al quale parteciperanno l’ex deputato dei Verdi, Stefano Apuzzo, Edgar Meyer di Gaia, Augusto Sandolo già assessore all’ambiente, Cristina Ganini e Annibale Covini dei Verdi di Pieve Emanuele e Opera. "Stiamo valutando un esposto denuncia alla Corte dei conti e alla Procura affinchè non siano spesi soldi pubblici per abbattere alberi ad alto fusto, per poi rimpiazzarli con alberelli di pochi centimetri. Un simile progetto ambientale di permeabilizzazione non può prevedere il taglio neanche di un cespuglio, pur considerando la contraddizione di rendere permeabili alcuni terreni con soldi pubblici e concedendo, al contempo, permessi per gettate di cemento impermeabilizzanti su migliaia di ettari per i capannoni della logistica".

"“Spugna“ è un progetto dal forte carattere ambientale che vede la grande collaborazione tra Città metropolitana di Milano, Cap e Comuni – replica Paolo Festa, consigliere di città metropolitana del Pd –. Il nostro ente ha lavorato con impegno alla progettazione, dialogando col territorio, ascoltandone le esigenze e facendole proprie, quando condivise. A Opera, dove sono previsti più cantieri e importanti interventi di bonifica, abbiamo accolto l’esigenza legittima e ragionevole del Comune di rimuovere alcune piante pericolose. Si tratta di 21 piante, a fronte di 78 nuove piantumazioni di alberi e migliaia tra arbusti ed erbacee. L’obiettivo principale resta riqualificare delle aree in maniera sostenibile, attraverso interventi ben ponderati e basati su soluzioni naturali che valorizzano e caratterizzano l’intero progetto Spugna e auspichiamo non siano oggetto di alcuna strumentalizzazione".

Dal Comune di Opera spiegano che "questo intervento è fondamentale, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in corso, e dimostra l’impegno della nostra Giunta verso tematiche ambientali cruciali. Siamo orgogliosi di un progetto che valorizza il nostro territorio e ci rende parte attiva nella lotta contro i cambiamenti climatici".

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