Circolo del Giambellino
Circolo del Giambellino

Milano, 18 luglio 2020 - Il Laboratorio di quartiere Giambellino-Lorenteggio batte i big del cinema. Nei giorni scorsi, l’Antitrust ha ritenuto fondata la denuncia dell’associazione di via Odazio 7 e disposto che le case di distribuzione cinematografica mettano fine all’accordo volto "a ostacolare l’approvvigionamento dei film da parte di arene a titolo gratuito". E ancora: Anica e Anec dovranno anche "revocare le comunicazioni-indicazioni contenenti ogni forma di condizionamento e/o orientamento della strategia di commercializzazione del prodotto cinematografico".

«Abbiamo vinto! – il post sul profilo Facebook del Laboratorio – Il Giambellino continuerà ad aprire i cortili, ad accendere il grande schermo e i suoi abitanti continueranno ad alzare la testa per vedere i film che tutti insieme abbiamo scelto". La vicenda è iniziata nella primavera del 2019, quando il Giambellino e altre realtà italiane che organizzano serate di cinema all’aperto (Piccolo America e Insieme per Balduina a Roma e Cinemusica Nova in Abruzzo, Lazio, Marche ed Emilia Romagna) hanno segnalato all’Authority "i crescenti ostacoli riscontrati nel reperire le opere da proiettare nel corso delle iniziative estive a titolo gratuito".

L’Antitrust ha avviato una serie di accertamenti ispettivi, acquisendo documenti di Anica (associazione che rappresenta le industrie del cinema e che può contare su circa 3.500 schermi in tutta Italia) che hanno confermato "l’attività di indirizzo svolta nei confronti delle case di distribuzione, almeno a partire dal 2018 e proseguita, da ultimo, in modo sempre più incisivo nel corso del 2020". Il 12 aprile 2019, ad esempio, Anica ha inviato agli associati una comunicazione con le linee guida da seguire per il rilascio delle licenze. Intese che si sono rivelate fortemente penalizzanti per chi vuole promuovere cultura nei quartieri popolari. In un’occasione, Piccolo America si è vista revocare la licenza (precedentemente rilasciata e già pagata) dalla filiale inglese della Warner Bros, "sulla base delle indicazioni fornite da Warner Bros Italia".

Per quanto riguarda il Giambellino, i dinieghi hanno imposto una revisione della programmazione dell’anno scorso: dai 13 film inizialmente previsti (5 usciti nel 2019, 6 nel 2018, 1 nel 2017 e 1 nel 2016) si è passati a 10, di cui 0 nel 2019, 3 nel 2018 (il più recente era "Quasi nemici" di Yvan Attal uscito nell’ottobre di due anni fa), 1 nel 2017, 2 nel 2016 , 1 nel 2015, 1 nel 2014, 1 nel 2012 e 1 nel 2008. Dal canto loro, i vertici di Anica hanno negato l’esistenza di "linee guida" restrittive, bollando come "risibile" l’idea che l’associazione "abbia il potere di di esprimere direttive vincolanti nei confronti delle major americane e anche nei confronti dei principali distributori italiani". Alla fine, l’Antitrust ha comunque dato ragione alle associazioni di quartiere, eliminando gli ostacoli "all’attività delle arene gratuite nel corso della stagione estiva 2020". Buona visione.