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21 giu 2022
21 giu 2022

Galleria e Duomo, via alle aste di negozi di lusso: si parte da 18 milioni di euro

Bandi per le vetrine oggi occupate nel centro di Milano da Tod’s e Davis. “Luxury mall“ negli spazi comunali in Ciro Fontana

21 giu 2022
Uno degli spazi nel cuore di Milano al centro dell’operazione dell’assessorato al Bilancio
Uno degli spazi nel cuore di Milano al centro dell’operazione dell’assessorato al Bilancio
Uno degli spazi nel cuore di Milano al centro dell’operazione dell’assessorato al Bilancio
Uno degli spazi nel cuore di Milano al centro dell’operazione dell’assessorato al Bilancio

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Milano - L’edificio comunale in Galleria Ciro Fontana va all’incanto per un canone annuo a base d’asta di 6 milioni di euro. Stessa sorte per il palazzo storico fra piazza Duomo e via Dogana, per un canone minimo di 6,7 milioni. In Galleria Vittorio Emanuele II vanno all’asta in due lotti le vetrine oggi occupate da Tod’s, in piazza Duomo il negozio di Davis. Il Comune, attraverso una delibera approvata dalla Giunta, complessivamente metterà a bando spazi per un totale di base d’asta di circa 18 milioni all’anno. "È un’operazione che fa bene a tutta la città – ha spiegato l’assessore al Bilancio di Palazzo Marino Emmanuel Conte – perché con gli affitti andiamo a finanziare i servizi. Chi investe in queste operazioni sono gruppi molti strutturati e con gli incassi il Comune finanzia i servizi in tutta la città".

Nel centro di Milano, tra la Rinascente e la Galleria, potrà nascere un nuovo centro commerciale, mini ma di lusso. Il futuro dell’edificio in Galleria Ciro Fontana 3, libero dagli uffici comunali che sono stati spostati altrove, è infatti quello di un "luxury mall", con massimo cinque insegne. In alternativa, i partecipanti al bando possono presentare progetti per la trasformazioni in albergo e servizi. La base d’asta è di circa 8 milioni. In piazza Duomo sono previste destinazioni diverse per i cinque piani del Secondo Arengario, oggetto di un’asta a rilanci: servizi e negozi al piano terra e interrato (per 3 milioni di euro a base d’asta), ristorazione e bar al piano ammezzato (base 575mila euro) e albergo nei restanti spazi (base oltre 3 milioni). Nella prima parte dell’edificio ci sarà il prolungamento del museo del Novecento, con relativa passerella comunicante.

Tre i bandi imminenti per gli spazi in Galleria. Il primo riguarda le quattro vetrine a insegna "Davis" affacciate su piazza Duomo, su una base d’asta di un milione e 565mila euro. Stessa procedura per il primo lotto dei locali oggi occupati da Tod’s: per i 126 metri quadri d’angolo con via Pellico l’amministrazione chiede un canone annuo minimo di 365mila euro. Sarà oggetto di un’asta a rilanci invece il secondo lotto, 188 metri quadri sull’Ottagono, partendo da 545mila euro. Un’operazione che Conte definisce "redistributiva", dato che "prendiamo il massimo dal mercato, dai grandi marchi e dai gruppi industriali più robusti per redistribuirlo dentro la città". L’obiettivo: aumentare la redditività degli immobili di pregio del centro, prevedendo diverse destinazioni d’uso, "a favore della città e dei cittadini" ma anche "un equilibrio per chi investe" che se ne avvantaggia in termini commerciali e di marketing.

 

 

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