Un momento degli scontri a Genova durante il vertice del G8 (Ansa)
Un momento degli scontri a Genova durante il vertice del G8 (Ansa)

Milano, 11 agosto 2019 - Lo ha rintracciato in Francia la polizia di Milano. Così la latitanza di Vincenzo Vecchi, l'esponente dell'area anarco-autonoma milanese, è finita l'8 agosto in un paesino della Bretagna dove l'uomo lavorava come imbianchino e si faceva chiamare "Vincent". Il desiderio di incontrare la convivente e la figlia minore in una località della Savoia (trascorrendo una settimana di vacanza con loro) avrebbe contribuito alla sua cattura, dando agli investigatori indizi importanti sui suoi movimenti. Monitorando gli spostamenti, le tracce dei telefoni usati dalla coppia e il rientro a Milano delle due donne, infatti, il Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno e della Digos di Milano sono riusciti a localizzare Vecchi nel piccolo borgo di Saint Gravé dans le Morbhian.

La sua fuga era iniziata nel luglio 2012, quando scattò l'ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura generale della Corte d'appello di Genova per la condanna a seguito degli incidenti per il G8 del 2001. Vecchi era stato condannato a 11 anni e sei mesi. Perché, secondo quanto riportato dagli investigatori, nei giorni del 20 e 21 luglio 2001, Vecchi faceva parte di un gruppo di persone che, a volto coperto, devastò il capoluogo ligure, distruggendo e incendiando strutture di varion tipo, come alcuni istituti di credito, auto e un supermercato. Vecchi venne identificato come uno dei promotori delle devastazioni, uno "che spingeva gli altri ad agire", lanciava "bottiglie, sassi e molotov" e rappresentava l'ultima persona irreperibile condannata  per i fatti di Genova.

Vecchi ora è recluso nel carcere di Rennes. Oltre alla condanna per i reati di devastazione e saccheggio, rapina e porto abusivo di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale per i fatti relativi al G8 di Genova, l'uomo ha subito una condanna anche per aver partecipato alle violenze di Corso Buenos Aires nel marzo del 2006. Con questo arresto si concludono tutti i fermi per i condannati per i fatti di Genova del 2001. Nell'ottobre del 2017 era stato arrestato Luca Finotti. Si trovava in Svizzera.