Milano, boom di furti di pezzi d’auto: “Tra i pezzi pregiati anche i fari a led”

Flavio Gottardell o, Federcarrozzieri: nel mirino auto di ogni tipo. Nel report su i veicoli “cannibalizzati“ aumento del 30% a Milano

I fari più ricercati possono arrivare a 3mila euro

I fari più ricercati possono arrivare a 3mila euro

Finestrini in frantumi, portiere sfondate, veicoli cannibalizzati. Ad avere sorprese amare sono soprattutto i proprietari di auto di Milano e Roma, "con un aumento del 30% dei furti di parti di vetture" sottolineavano la scorsa primavera Federcarrozzieri e Codacons. E, quanto a vetri spaccati, il capoluogo lombardo ha il primato visto che, nel 57% dei casi, stando allo stesso report, questo danno si è registrato proprio a Milano. Adesso com’è la situazione? "Non va meglio, anzi il fenomeno è in aumento" spiega Flavio Gottardello, responsabile di Federcarrozzieri Lombardia.

Un fenomeno in aumento a Milano?

"Sì, ma anche nelle altre province lombarde. È capitato che clienti si siano rivolti a carrozzerie per interi sportelli portati via. Non si contano quelli che si presentano dal carrozziere per “porzioni“ rubate. I ladri oggi cercano anche i fari led, molto più costosi rispetto ai loro predecessori allo xeno. Per rendere l’idea, i più economici costano almeno 1.500 euro (e arrivano poi anche a 3mila). Viene rubato di tutto, anche volanti e airbag oltre a computer di bordo e parti di carrozzeria, sia sulle utilitarie e sia su macchine di alta gamma".

Per poi rivendere tutto sul mercato nero?

"Purtroppo sì. Al di là dei ladri che cercano oggetti di valore lasciati dentro l’abitacolo, c’è chi cerca dei pezzi specifici perché sono richiesti e rappresentano una fonte di guadagno. E questo fenomeno è in crescita perché, dallo scoppio della guerra in Ucraina, i pezzi di ricambio “legali“ sono diminuiti. Capita che manchino i pezzi, vuoi per scelta delle case madri che per un motivo o per l’altro a un certo punto cessano la produzione, vuoi per la minore reperibilità delle materie prime. Tutto questo, messo insieme, alimenta il mercato nero dei pezzi di ricambio".

Come fa una persona non addetta ai lavori a sapere se un pezzo è “pulito“?

"Deve affidarsi a professionisti che abbiano un sistema di tracciamento, così da essere sicuri della provenienza di ogni pezzo di ricambio. Non fidarsi di chi non offre trasparenza".

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