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12 ago 2021

Non solo Salone, anche il "Fuori" sarà Super: il design dà la caccia ai luoghi nascosti

Alcova all’ex ospedale militare via Saint Bon, al Portello nel nuovo Alpha District, in via Moncucco debutta il Maxi della Borioli

anna giorgi
Cronaca
Ogni stanza della grande struttura sarà valorizzata da un’opera di design tra prodotto e installazioni La struttura è stata lasciata come si trova oggi, dopo anni di totale abbandono Sopra, Joseph Grima e Valentina CiuffiJoseph Grima e Valentina Ciuffi sono l’anima di Alcova che quest’anno riscopre l’ex ospedale militare di via Saint Bon a poca distanza dalla fermata della metro Inganni Sono oltre 3.500 metri di spazio "colonizzato" dal verde un’opera d’arte naturale
Joseph Grima e Valentina Ciuffi

Milano - SuperSalone, ma anche un Super-Fuorisalone che si rinnova nei contenuti e nelle location. Se il format del Supersalone non sarà lo stesso degli altri anni, il Fuorisalone (dal 4 al 12 settembre) cercherà di portare il design in luoghi inesplorati, in una sorta di dialogo reciproco con lo spazio. Sarà il design a far riscoprire i luoghi o il “genius loci“ a valorizzare il design? Il tema lo pone Alcova, avanguardia nell’interpretare il rapporto fra lo spazio, l’arte e la vegetazione che riscopre un luogo abbandonato, ma non dimenticato dal tempo: l’ex ospedale militare di via Saint Bon, a pochi passi dal stazione della metropolitana Inganni. Tre edifici storici di straordinario fascino, immersi in un grande parco urbano: circa 3.500 metri quadrati di spazi interni ed esterni ospiteranno 40 espositori tra designer indipendenti, brand innovativi, gallerie, istituzioni culturali e aziende.

Tra le installazioni più attese quella ideata con India Mahdavi, configurata come una sorta di grande erbario tridimensionale. E ancora, nei progetti di Joseph Grima e Valentina Ciuffi, anime di Alcova, temi ecologici, politici e antropologici, racconti sulla storia del design o espressioni di nuove correnti espositive. Grande attesa per le esposizioni al SuperstudioMaxi, in via Moncucco, una scommessa della navigatissima Gisella Borioli, progetto figlio del mitologico brand Superstudio, creato negli anni ’80 con l’artista Flavio Lucchini. A curare le esposizioni del futuro Maxi un nome legatissimo ai progetti di Fuorisaloni, quello di Fulvia Ramogida. Tra le aree dedicate al design che hanno mutato pelle negli ultimi anni, c’è il Portello che si candida a spazio per accogliere il design con l’ Alpha District. Il distretto stesso diventerà uno spazio espositivo a cielo aperto, con molte istallazioni open air visitabili giorno e notte, ospiterà progetti ed allestimenti che coinvolgeranno progettisti e artisti.

L’epicentro sarà piazza Gino Valle, il cuore del Portello, da cui si snoderanno una serie di percorsi espositivi e installazioni. Un altro luogo valorizzato dal Fuorisalone sarà sicuramente l’area del Monumentale dove, oltre all’ADI Design Museum c’è anche LOM Locanda Officine Monumentale, che ospiterà una design factory. Tra i quartieri non nuovi al design, ma che quest’anno si renderanno “autonomi“, c’è l’Isola che ha progettato un Festival. Dopo il susseguirsi di eventi online, mostre virtuali e lanci di prodotto digitali, l’Isola Design Festival proporrà un fitto programma di mostre, installazioni, talk e workshop da vivere in maniera ibrida, ma principalmente in presenza. L’ADI Design Museum celebrerà i quarant’anni di Memphis, mentre la Fondazione ICA (via Orobia 26) presenterà "Cheerfully Optimistic About the Future", la prima personale in Italia di Michael Anastassiades: designer di base a Londra, che esplora le nozioni contemporanee di cultura ed estetica attraverso una combinazione di discipline come il design del prodotto, l’arredamento e il design ambientale.

mail: anna.giorgi@ilgiorno.net
 

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